Il virus accelera: 910 morti, i contagi, l'OMS e la "punta dell'iceberg"

. Cronaca

Il coronavirus accelera: 910 finora i morti, tutti in Cina meno 2 (uno a Hong Kong e uno nelle Filippine). Più di quanti ne fece registrare la SARS nel 2002-2003. Solo ieri si sono registrati 97 decessi, la punta più alta dall'inizio dell'epidemia. Il presidente cinese Xi Jinping è riapparso in pubblico anche lui con la mascherina senza nascondere la sua preoccupazione per una situazione che, ha ammesso, "resta grave" anche se si è detto convinto cha la Cina centrerà l'obiettivo di una "vittoria piena" sul virus. Nemmeno una parola sui ritardi del suo paese nel dare al mondo la notizia dell'epidemia... Per parte sua, dopo le titubanze iniziali, l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) tramite il suo direttore generale ha lanciato un nuovo allarme circa il numero dei contagi, finora 40.000, la stragrande maggioranza ancora in Cina. "I casi di contagio da coronavirus verificatisi anche tra persone che non sono state in Cina di recente potrebbero essere la punta dell'iceberg" ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus lasciando intendere che potrebbe esserci un'accelerazione dell'epidemia e che tutti i paesi del mondo devono prepararsi all'arrivo del coronavirus anche se al di fuori della Cina il contagio sembra aver viaggiato ad un passo più lento. Fuori dalla Cina ci sono state circa 350 infezioni suddivise in 30 tra Paesi e regioni. Sulla Diamond Perincess ferma al largo di Yokohama ci sono altri 60 contagiati, in totale sono 135 Due le vittime, una a Hong Kong e una nelle Filippine. Altra notizia non rassicurante il risultato di uno studio scientifico secondo cui il coronavirus può rimanere infettivo sulle superfici degli oggetti a temperatura ambiente fino a 9 giorni. Più a lungo quindi di quanto si pensasse fino ad oggi. In compenso non è molto resistente e bastano detergenti a base di candeggina o disinfettanti a base di alcol o acqua ossigenata per ucciderlo. Per quanto riguarda la situazione in Italia i due fratellini di 4 e 8 anni rientrati da Wuhan e poi ricoverati allo Spallanzani "sono senza febbre e in buone condizioni generali": si aspetta il nuovo tampone, poi rientreranno alla Cecchignola dell'equipaggio e 10 passeggeri. A palazzo Chigi si è tenuto il vertice sull'emergenza coronavirus  e su tutte le varie implicazioni di quest'emergenza e quindi anche sul fronte economico e turistico, vertice presieduto dal premier Conte. Nonostante le proteste cinesi, molto insistenti (Pechino ha invitato l'Italia a reagire all'epidemia in modo "razionale"...) resterà in vigore lo stop ai voli diretti da e per la Cina. "Il governo continuerà a perseguire una linea di massima precauzione con l'obiettivo prioritario di assicurare la tutela della salute di tutti i cittadini, come fatto fino ad ora con tutte le misure già assunte" ha spiegato una nota di palazzo Chigi.

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