Coronavirus: c'è un primo italiano positivo, è tra quelli rientrati da Wuhan

. Cronaca

C'è un primo italiano positivo al corornavirus. E' uno dei 56 connazionali rientrati lunedì a Roma da Wuhan, l'epicentro dell'epidemia. Dalla Cecchignola dove il gruppo si trovava in quarantena, l'italiano contagiato è stato trasferito nel pomeriggio all'ospedale Spallanzani per ulteriori esami sul tampone faringeo che destava sospetti. In serata la conferma della positività comunicata dall'Istituto superiore di Sanità alla task force anti-virus costituita presso il ministero della salute. Il paziente, dicono allo Spallanzani, è ricoverato in isolamento e presenta come sintomo solo un "modesto rialzo termico". Sul Coronavirus " stiamo parlando di un rischio sanitario che richiede un costante aggiornamento" ha detto stasera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine di una riunione alla Protezione Civile. "Dobbiamo mantenerci flessibili e se del caso aggiornare le nostre misure proprio perché mantengano la soglia di massima precauzione" ha aggiunto il premier appena avvertito dell'italiano, il primo, positivo al coronavirus. Allo Spallanzani restano stabili, e quindi ancora critiche, le condizioni di salute della coppia di turisti cinesi trovata positiva al virus. Quanto alla terapia, i due coniugi cinesi "ricevono dal 4 febbraio terapia antivirale sperimentale. Tali farmaci sono indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come i più promettenti sulla base dei dati disponibili". "Il lopinavir/ritonavir - precisano i medici dello Spallanzani - è un antivirale comunemente utilizzato per l'infezione da hiv che mostra attività antivirale anche sui coronavirus. Il remdesivir è stato ottenuto grazie alla disponibilità dell'azienda farmaceutica produttrice, attraverso una procedura effettuata tempestivamente. Il remdesivir è un antivirale già utilizzato per la malattia da virus Ebola, ed è potenzialmente attivo contro l'infezione da nuovo coronavirus". In Giappone si è saputo che sulla nave da crociera "Diamond Princess" ferma in quarantena al largo di Yokohama per 20 casi di persone risultate positive al virus ci sono anche 35 italiani tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Dalla Cina i media locali hanno dato la notizia della morte a Wuhan del medico Li Wenliang, il primo a lanciare l'allarme per il diffondersi del virus. Ma non era stato creduto, anzi osteggiato. Ed è morto proprio contagiato da quel virus. I numeri aggiornati dell'epidemia: 565 morti e 28.000 i contagi a livello globale, 1.100 le guarigioni.

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