Coronavirus, è polemica sulla diffusione del panico. Rientrati in Italia i 56 di Wuhan

. Cronaca

Il coronavirus che fa tremare la Cina e preoccupa il mondo, coinvolge l'Italia soprattutto sul fronte del contagio mediatico e dei rapporti con Pechino. Stazionarie Mentre a Roma restano stazionarie le condizioni dei due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani, è atterrato all'aeroporto militare di Pratica di Mare il velivolo speciale organizzato dall'Aeronautica militare per il rientro in patria dei nostri connazionali da Wuhan. Febbre Nella città cinese ha dovuto restare un ragazzo di 17 anni. impegnato in un progetto di scambio scolastico, che al momento dell'imbarco aveva la febbre. Il giovane, segnala l'Unità di crisi della Farnesina, è attentamente seguito da personale medico e dall'ambasciata italiana. Gli italiani rientrati dalla Cina sono in totale 56, tra cui 6 bambini. Dai primi accertamenti non risulta per nessuno il contagio da coronavirus. Tutti, in ogni caso, dovranno trascorrere il previsto periodo di quarantena di due settimane presso la struttura appositamente realizzata presso la città militare della Cecchignola alla periferia della capitale. Disappunto Resta alto il disappunto di Pechino per come alcuni paesi abbiano affrontato la questione posta dalla nuova epidemia. In particolare, gli Stati Uniti avrebbero contribuito a diffondere il panico, con reazioni fuori misura: "Non hanno provveduto ad alcuna assistenza sostanziale - è il richiamo da parte di un portavoce del ministero degli Esteri cinese -, ma hanno creato panico ininterrottamente". E Pechino non sembra aver particolarmente apprezzato la rapidissima decisione del governo italiano di bloccare, primo paese in Europa, i voli da e per la Cina. Cargo Successivamente il capo del Dipartimento della Protezione Civile e commissario per la gestione dell'emergenza virus, Angelo Borrelli, ha sbloccato i voli cargo. Ma soprattutto una lettere del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al collega cinese, Xi Jinping, ha espresso "solidarietà" e annunciato "aiuti", oltre a ringraziare per la "collaborazione e la sensibilità" nel facilitare il rimpatrio degli italiani. Il Quirinale auspica un ritorno alle normali relazioni tra i due paesi "sollecito" e "sotto ogni profilo". Tuttavia, per i soliti giochetti politici, c'è chi continua a soffiare sul fuoco dei normali timori dei cittadini, con iniziative dalle inevitabili tinte razzistiche. Scuola Infatti, se l'ex missino oggi Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa, sceglie la strada della goliardata, invitando al ripristino del saluto romano per evitare il contagio, ben diversa e altamente propagandistica è la richiesta venuta da quattro governatori regionali leghisti di quarantena da scuola per tutti i bimbi cinesi che rientrano dal paese asiatico.
(foto da aeronautica.difesa.it)

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