Ilva, la Finanza negli uffici dell'Arcelor-Mittal

. Cronaca

In attesa della politica - venerdì l'incontro tra Conte e i vertici italiani dell'Arcelor-Mittal - assume sempre più risvolti giudiziari la vicenda dell'ex-Ilva. Stamane la Guardia di Finanza su disposizioni delle procure di Milano e Taranto ha effettuato perquisizioni e sequestri di documenti negli uffici del colosso dell'acciaio franco-indiano sia a Milano che nella città pugliese. L'Arcelor-Mittal vuole lasciare l'acciaieria di Taranto, la più grande d'Europa, recedendo dal contratto con lo stato italiano, ma ha sospeso la decisione di spegnere gli altoforni in attesa della sentenza del tribunale di Milano investito della questione, e, riguardo alle perquisizioni, si è detta pronta a collaborare con la magistratura fornendo le informazioni richieste. Le due inchieste: la procura di Taranto si muove ipotizzando il reato di distruzione di materie prime e di mezzi di produzione con danno all'economia nazionale e di appropriazione indebita (sulla base della denuncia presentata dai commissari di Ilva i quali sostengono che il magazzino del siderurgico sia stato 'svuotato' rispetto alla merce che vi era al momento della consegna). La Procura di Milano si muove invece sulla base dell'ipotesi di reato di aggiotaggio informativo, cioè di false dichiarazioni al mercato, e di omessa dichiarazione dei redditi

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