Apocalisse a Venezia. E il Mose? Conte "Siamo al 92-93%"...

. Cronaca

Venezia sott'acqua, come mai da mezzo secolo. Una tragedia, un'emergenza nazionale. Una ferita incalcolabile alla città e al suo patrimonio artistico, allagata anche la cripta della basilica di San Marco, inagibile il teatro La Fenice, danneggiati o distrutti motoscafi, gondole e vaporetti. Un morto folgorato. "Abbiano davanti una devastazione apocalittica e totale, l'80% della città è sott'acqua, danni inimmaginabili, paurosi" ha detto il presidente della regione Veneto Luca Zaia mentre si attende un'altra onda di marea in nottata. il sindaco Brugnaro che chiederà lo stato di calamità per una città in ginocchio ha detto che una prima stima dei danni parla di centinaia di milioni di euro. Una Venezia devastata dall'acqua visitata oggi dal premier Giuseppe Conte che ha parlato di "situazione drammatica". Ma il Mose? E' la domanda che si pone l'intero paese. Riguarda un'opera pubblica senza pace e mai finita che nelle intenzioni dei suoi costruttori, cioè lo stato, dovrebbe salvaguardare la città e la laguna dalle alte maree con le sue paratie mobili. Ideato 35 anni fa, il Mose ha mosso i primi passi nel 2013 ed è costato finora cinque miliardi e mezzo di euro. Tempi più lunghi rispetto alle scadenze previste dal progetto - la consegna dell'opera finita programmata per dicembre 2021 - e scandali legati alle tangenti hanno reso il Mose una "incompiuta" imbarazzante. E di Mose ha dovuto parlare proprio Conte appena giunto nella città lagunare annunciando per domani un consiglio dei ministri tecnico. "Per il Mose siamo nella dirittura finale, siamo al 92-93% dell'opera e guardando all'interesse pubblico non c'è che da prendere la direzione del completamento di questo percorso". Ma è proprio di questi giorni l'ultimo stop subito dal Mose, quello della fese di test delle paratoie: è stato rinviato ad altra data il sollevamento completo della barriera posta alla bocca di porto di Malamocco per il riscontro di alcune "vibrazioni" durante i sollevamenti parziali delle dighe mobili...

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