Incubo acqua alta a Venezia. Il sindaco: "Città in ginocchio"

. Cronaca

Incubo acqua alta a Venezia, la città della laguna è stata colpita da un'ondata di marea eccezionale, che l'ha sommersa per oltre l'80%. Con 187 centimetri d'acqua nella nottata di martedì è stato raggiunto uno dei livelli più alti dal dato record del 1966, quando si raggiunsero i 194 cm. Anche questa mattina la marea ha sfiorato i 160 cm. Secondo gli esperti il fenomeno è stato causato dai forti venti di scirocco, che hanno soffiato sull'Adriatico. Oltre ai notevoli danni materiali, anche alla Basilica di san Marco, si segnalano due vittime per cause indirettamente collegabili al maltempo nell'isola di Pellestrina. Basilica L'acqua che aveva invaso Piazza san Marco, uno dei punti più bassi della città, ha raggiunto la Basilica, dove ha raggiungono l'altezza di 1 metro e 10 centimetri rendendo inutile il sistema di pompe che la protegge per altezze d'acqua sino a 80 cm. Sotto l'acqua anche il teatro La Fenice, la sede municipale di Ca' Farsetti, affacciata sul Canal Grande, mentre un incendio per il malfunzionamento della cabina elettrica sommersa si è registrato nel museo di Ca' Pesaro. Centinaia gli interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. Il livello dell'acqua ha sfiorato i 190 cm anche a Chioggia e sott'acqua è finita pure Jesolo. Devastazione Il sindaco Luigi Brugnaro ha scritto su Twitter: "Venezia è in ginocchio. La Basilica di san Marco ha subito gravi danni, come l'intera città e le isole. C'è bisogno dell'aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova". Drammatico il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: "Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale. Danni inimmaginabili, paurosi". Da Roma giunge il sostegno del governo con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Andrea Martella: il prossimo Consiglio dei ministri valuterà "gli interventi necessari e urgenti che tutelino la città, la sua laguna e i suoi abitanti". Imprevedibile Rosalia Santoleri, direttrice dell'Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar) spiega: si è registrato a Venezia "un evento di acqua alta eccezionale, secondo solo a quello catastrofico del 1966. Raffiche di vento a più di 100 km/ora hanno contribuito a questo fenomeno assolutamente imprevedibile che ha colpito la città". Puntuali tornano a fare capolino le polemiche attorno al Mose, il sistema di ingegneria idraulica che avrebbe dovuto difendere Venezia e la sua laguna dalle acque alte, attraverso un sistema di paratoie mobili a scomparsa poste alle cosiddette "bocche di porto", i varchi che collegano la laguna con il mare aperto. Mose Ma il sistema, la cui realizzazione venne avviata nel 2003, non è mai stato completato e sui lavori e sulla gestione dell'opera ha pesato una ripetuta serie di scandali con indagati eccellenti, che si protraggono dalla fase finale della prima Repubblica.
(foto da profilo Twitter L.Brugnaro)

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