La madre del killer di Luca, "Giusto che mio figlio paghi"

. Cronaca

Mercoledì la conferenza stampa del padre di Luca Sacchi, distrutto dal dolore, per difendere la memoria del figlio, "un ragazzo pulito", ucciso da un colpo di pistola alla testa sparato, secondo gli inquirenti, da Valerio Del Grosso all'esterno di un pub all'Appio Latino. Oggi un altro genitore ha parlato, affranto, con i media intervenendo con la voce rotta dall'angoscia sulla tragedia i cui contorni non sono ancora stati del tutto chiariti (anche se sembra ormai assodato che non si sia trattato della tragica conclusione di una rapina perchè sulla scena del delitto è entrata secondo diverse testimonianze l'acquisto o il tentativo di acquisto di una partita di droga). E' Giovanna Proietti, la madre del ventunenne accusato di essere il killer di Luca, la donna che si era presentata in commissariato sospettando che il figlio, Valerio, avesse avuto un ruolo nell'omicidio aiutando così la polizia ad arrestarlo. Ha parlato intervistata dal Giornale Radio 1, e le sue parole frutto di un dolore enorme le fanno onore  "Sono distrutta dal dolore sapendo che una mamma e un papà, un'intera famiglia, sta piangendo la morte di un figlio. Ancora non posso credere che Valerio abbia potuto fare un gesto simile. E come me tutti quelli che lo hanno visto crescere nel quartiere" ha detto aggiungendo che "è giusto che Valerio adesso paghi e si assuma le sue responsabilità e so che lo farà". "Non ho pensato mai nemmeno un minuto - ha spiegato - che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto. La nostra è una famiglia perbene, di lavoratori e per questo non potevamo aggiungere al dolore di questa tragedia la vergogna di sentirci in qualche modo complici. Quel giorno ho anche pensato che forse era l'unica maniera per dare a Valerio una speranza di riscatto". Ed ha concluso contestando in parte quello che su Valerio hanno scritto i giornali: "Anche lui aveva deciso di consegnarsi alla giustizia, lo so per certo. So che non voleva uccidere. Oggi c'è solo la vergogna e il dolore per una tragedia che non avrei mai potuto immaginare e per la quale a nome della mia famiglia posso solo chiedere scusa"

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