Ultima scalata per Ayers Rock-Uluru, vincono gli aborigeni

. Cronaca

Ultimo giorno di scalate a Uluru, l'anglosassone Ayers Rock, l'imponente massiccio roccioso di arenaria nell'outback australiano, vera icona del "paese di canguri". In fila, come recentemente era accaduto per la vetta dell'Everest, centinaia di scalatori per la gran parte australiani, ma anche moltissimi giapponesi, pronti per l'ultima ascesa alla montagna sacra agli aborigeni Anangu. Sogno Questi ultimi hanno alla fine vinto la loro lunga battaglia per ottenere il rispetto dell'inviolabilità del luogo sacro, legato alla mitologia del "Tempo del Sogno". Uluru, praticamente nel cuore dell'Australia nel Territorio del Nord, è circondato dalla superficie completamente pianeggiante del bush e con i suoi 348 metri di altezza è visibile da decine di chilometri di distanza. 'Bianchi' È celebre per la sua particolare colorazione rossa, che varia di tonalità a seconda dell'ora del giorno e della stagione. La superficie, che da lontano appare quasi completamente liscia, rivela avvicinandosi molte caverne, sorgenti, pozze e peculiari fenomeni erosivi, oltre ad antichi dipinti sacri. Scoperto dai 'bianchi' nel 1873, venne formalmente riconsegnato dal governo australiano agli aborigeni nel 1985, entrando a far parte del Parco nazionale Uluru-Kata Tjuta. Da allora la popolazione locale si è battuta per ottenere il divieto di scalata. In realtà, le statistiche indicano che negli ultimi anni soltanto il 20% dei turisti effettuava l'arrampicata. In vista dell'entrata in vigore del divieto, però, il numero degli scalatori è salito alle stelle, si stima che da giugno 400mila turisti si siano alternati ai piedi del monolito e che una buona quota abbia deciso di salire. Multa Dal 26 ottobre chiunque proverà a scalare il "grande ciotolo rosso" sarà punito con una multa di 6.300 dollari australiani, poco meno di 4mila euro. L'ascesa a Uluru dura circa un'ora, lungo un percorso particolarmente ripido e scivoloso. Nel 1964 venne posizionato un corrimano, che non ha eliminato tutti i pericoli di una arrampicata - e della successiva discesa - resa difficile anche dalle condizioni meteo, il vento e in alcune stagioni il sole battente e il caldo, fino a 47 gradi. Trekker I dati ufficiali parlano di 37 morti dal 1948, da quando fu aperta la 'via' ufficiale. Cadute, disidratazione o complicazioni cardiache sono stati i rischi principali per trekker spesso impreparati e con attrezzatura - a partire dalle calzature - improvvisata. Da non trascurare poi per la tutela del sito, patrimonio mondiale dell'Unesco, il problema dei rifiuti e del campeggio abusivo. Guarire Scalata o no è prevedibile che Uluru resti uno dei must a cui nessun visitatore dell'Australia intende rinunciare dalla barriera corallina all'Opera House di Sydney, alla foto ricordo con il koala. I ranger cominceranno subito a smantellare il corrimano, ma le tracce del sentiero percorso da migliaia di persone negli anni resteranno a lungo. Era tempo, ha commentato un anziano aborigeno che questo sacro luogo "riposasse e guarisse".
(foto di Joan Campderrós-i-Canas)

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