Ok Europa. Niente procedura, Sassoli presidente Europarlamento

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No alla procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia. Lo ha deciso al Commissione europea a fronte delle misure per la tenuta dei conti pubblici adottate dal governo, con l'assestamento di bilancio e il decreto che congela le minori spese per reddito di cittadinanza e quota 100. Bruxelles aveva posto precise condizioni e l'esecutivo Conte, ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, "ha approvato un pacchetto" di interventi "che risponde alle nostre" richieste, quindi "la procedura per debito non è più giustificata. Strutturale Inoltre, con una lettera "firmata da Conte e Tria" è stato preso l'impegno per un "aggiustamento strutturale significativo nel 2020". Nella lettera resa nota dal Mef si conferma anche per il prossimo anno una spesa più bassa per le misure di bandiera gialloverdi in materia di welfare e si esplicita che "il risanamento di bilancio procederà di pari passo con le riforme strutturali volte a migliorare il potenziale di crescita dell'economia". Complimenti al premier Conte per l'efficace azione condotta vengono da entrambi i suoi vice. Tavoli Luigi Di Maio si congratula per il lavoro svolto ai tavoli europei: "È stata evitata una procedura di infrazione che sarebbe potuta ricadere sul paese, per colpa del Pd. L'Italia non la meritava e l'annuncio rende giustizia al paese e a questo governo". Matteo Salvini ha detto di essere stato sempre certo del no alla procedura di infrazione e ha aggiunto: "Bene. Adesso proporrò di accelerare sulla manovra per l'anno prossimo", con la "flat tax che senza dubbio resta in campo". Creduto Per Conte "è un giorno importante, l'Europa ci riconosce serietà e responsabilità. Non era facile e in molti erano pronti a scommettere contro. Noi, invece, abbiamo sempre creduto nel nostro paese, nella solidità dei conti pubblici e nella bontà ed efficacia delle politiche adottate dal governo. Abbiamo difeso gli interessi dei cittadini e delle imprese, senza arretrare rispetto alle misure qualificanti della nostra manovra, tutelando welfare e diritti sociali. L'Italia è un grande paese, credibile e oggi ne abbiamo avuto ulteriore conferma". Europarlamento Dopo la lunga maratona tra i capi di Stato e di governo, comincia a concretizzarsi la mappa di nuovi vertici europei. Come primo passo il Parlamento di Strasburgo ha eletto presidente David Sassoli, europarlamentare Pd e candidato dei Socialisti e democratici. L'elezione è avvenuta alla seconda votazione con 345 voti favorevoli su 667. L'Unione, ha detto Sassoli nel discorso di investitura, deve "recuperare lo spirito dei padri fondatori" e deve saper "coniugare crescita, protezione sociale e rispetto dell'ambiente". Un impegno morale per la prossima governance Ue dovrà poi essere quello "di discutere la proposta approvata a stragrande maggioranza nella scorsa legislatura per la riforma del regolamento di Dublino" sui flussi migratori. Di sinistra Parole severe da Salvini nei confronti di Sassoli: "A presiedere il Parlamento uno di sinistra, magari anche coi voti di qualcuno del centrodestra, ma della Lega sicuramente no". Tra i partiti italiani a Strasburgo oltre al no del Carroccio e di Fdi a Sassoli, c'è da registrare l'astensione di FI, mente i 5stelle hanno lasciato libertà di coscienza. Auguri di buon lavoro a Sassoli "a nome degli italiani tutti" per "'alta responsabilità" sono venuti dal Presidente Mattarella, mentre il segretario Pd, Nicola Zingaretti, ha twittato: "Un italiano del Pd tra le massime figure delle istituzioni europee. Il governo italiano ha fatto danni e ci ha isolato. Il Pd c'è e conta, al servizio delle istituzioni e del paese".

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