Crisi o non crisi? Mattarella vuole chiarezza, Di Maio lo rassicura "Andiamo avanti"

. Politica

Una telefonata, la prima dopo un mese di gelo. L'intesa sul decreto sbloccacantieri. Nessun litigio a distanza come accade quotidianamente da lungo tempo. E poi l'ottimismo di Salvini abbinato alla manifesta voglia di non aprire una crisi da parte di Di Maio, che è andato a dirlo direttamente a Mattarella ("Vogliamo andare avanti"). Mettendo insieme questi elementi, compreso lo spread in leggero calo, la giornata del 4 giugno potrebbe essere ricordata nelle cronache politiche di questa primavera come quella dell'inizio del disgelo tra i Dioscuri. Una tregua che fa senz'altro piacere a Giuseppe Conte che l'avrà interpretata come risultato del suo 'ultimatum'. E che al Colle solleva un pò un Capo dello stato che ha assistito silente ma molto preoccupato allo stiillicidio di accuse e controaccuse scambiate dalle due trincee, quella leghista e quella grillina, in questa interminabile campagna elettorale. Mattarella, che oggi ha convocato Di Maio, non può che sentirsi sollevato dalla fine delle ostilità tra il capo politico M5s e Salvini ma vuole avere la certezza che non si tratti solo di un appeasement momentaneo ma rappresenti piuttosto la volontà comune d una ripresa "responsabile e coerente" della collaborazione a sostegno del governo gialloverde per allontanare i venti di crisi. Chiarezza nella maggioranza - ha chiesto il capo dello stato al leader M5s - da esplicitare "al più presto" perchè - ha detto Mattarella nel corso del colloquio - l'andamento della situazione economica preoccupa, non consente giochi o giochini e la necessità di far quadrare i conti deve essere considerata una priorità dal governo. Preoccupazione manifestata alla vigilia di importanti decisioni attese da Bruxelles: domani infatti potrebbe essere il giorno in cui la Commissione Ue dà il via una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per debito eccessivo, una sorta di condanna per non aver diminuito il debito come ci eravamo impegnati a fare nella legge di bilancio nel dicembre scorso. 


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