L'affondo di Di Maio: in Europa gli alleati di Salvini negano l'Olocausto

. Politica

Adesso si può davvero dire che la campagna elettorale per le Europee è cominciata. Dopo le punzecchiature e i contrasti degli ultimi giorni tra Lega e Cinquestelle, ma il tutto in salsa italiana, oggi - a 50 giorni dal 26 maggio - un affondo di Luigi Di Maio contro il Carroccio ed i suoi "alleati europei dell'ultradestra" che, ha detto il capo politico M5s, negano l'Olocausto ha dato fuoco alle polveri. Certo, il sistema elettorale proporzionale in base al quale si voterà in Europa può incentivare il 'tutti contro tutti', e quindi anche una forte rivalità tra due forze che sono alleate di governo, ma l'accusa (mascherata da preoccupazione) è forte ed è stata lanciata proprio nel giorno dell'incontro tra Salvini e Marine Le Pen in Francia e alla vigilia della riunione dei partiti sovranisti europei convocata dal leader del Carroccio per lunedì a Milano sempre in vista delle future alleanze in Europa. Ma cosa ha detto esattamente Di Maio? "Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo con cui si alleerà la Lega, che addirittura, in alcuni casi, negano l'Olocausto" le parole del vicepremier pentastellato a margine di un incontro a Milano. Poi la specifica: "Stiamo parlando di gruppi parlamentari che sono usciti dal Parlamento, quando si commemorava la strage dell'Olocausto e quello che hanno fatto nei campi di concentramento, quindi quando vedo queste cose mi preoccupo"."E' mio dovere come forza politica e come capo politico del M5S - ha concluso - dire che quelle cose non mi appartengono, infatti noi creeremo un gruppo unico e indipendente in Parlamento europeo con altri movimenti civici come il nostro e non staremo con queste ultradestre, che quando si tratta di scontri ideologici mi preoccupano non poco".

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