Conte, Tria può stare sereno. Confronto politico non danneggia attività governo

. Politica

Tria? "Può stare sereno" e il confronto politico tra M5s e Lega non compromette l'attività del governo. Parola del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che sottolinea: "La mia prospettiva è l'intera legislatura". Il premier è intervistato, nel corso di un'iniziativa a Brescia, dal direttore del Corriere della sera, Luciano Fontana. "Si era persa la fiducia nelle istituzioni - sostiene Conte - e il voto del 4 marzo ha importanza anche da questo punto di vista. Io sto facendo di tutto perché questa fiducia ritorni". Quanto all'indispensabile fiducia dei mercati, afferma: "Stiamo realizzando un importante piano di riforme strutturali, il più poderoso mai realizzato. Non c'è un clima di sfiducia intorno all'Italia, quando viaggio ricevo sempre la massima attenzione, il massimo rispetto. L'Italia è ascoltata". Nessun problema neppure dalle fibrillazioni della maggioranza gialloverde: "Non bisogna pensare che da questo confronto dialettico venga messa in discussione l'attività del governo", assicura Conte, che alla domanda se abbia problemi con la Lega replica: "Assolutamente no". Naturalmente, prosegue, "abbiamo attraversato tante competizioni elettorali e il gioco politico è quello. Adesso abbiamo le europee, quindi ragionevolmente continuerà. Ciascuno cerca di allargare il proprio spazio politico. Questo è normale, ma pensare che da questo venga compromessa l'azione di governo proprio no". Quanto a Tria con lui nessuno scontro e quindi il ministro dell'Economia "può stare sereno". Un rilievo forse non esattamente bene augurante, ma Conte spiega: "Abbiamo un miliardo e mezzo" per i rimborsi dei cittadini truffati dalle banche, "che abbiamo stanziato con sacrifici. Il problema è sbloccarli in un quadro regolatorio che ci impone qualche cautela, perché ci sono vincoli europei". Su questo tema "c'è stato un dialogo molto franco e sereno, ma posso assicurare che nessuno è stato latore di un obiettivo diverso". Più in generale "faremo di tutto per tenere conti in ordine. Sulle clausole Iva stiamo già lavorando, con vari accorgimenti. Abbiamo già introdotto un meccanismo di controllo di spesa automatico per 2 miliardi di euro. Dopo di che continueremo a operare per una spending review più oculata". Comunque, "siamo consapevoli che c'è un momento di difficoltà. Ci aspettiamo nel secondo semestre una crescita più robusta e il reddito di cittadinanza tante volte vituperato stimolerà la domanda interna".
(foto da sito Presidenza del Consiglio dei Ministri)

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