Berlusconi e' '"vivo" e spera nel "laboratorio Legnini". Lo "squillo" della Meloni, tassello del Cdx

. Politica

Silvio Berlusconi e' "vivo" e vuole dare ancora battaglia. Il "vecchio leone" politico, dopo avere allevato delfini, tutti miseramente finiti, e non per colpa sua, nelle tonnare dell'ingordigia, si vede ora superare nella creatura da lui con tanta fatica costruita, quel centrodestra, che lo ha portato più volte a palazzo Chigi, da un tanto "dispettoso" quanto "irrispettoso, giovanotto, che ha portato la Lega ad essere il primo partito a livello nazionale. Stando ai sondaggi ed alla prima prova elettorale del nuovo governo giallo-verde in Abruzzo, la Lega infatti appare predestinata. I prossimi appuntamenti che   culmineranno con le europee del 26 maggio, serviranno da verifica. Berlusconi e' astuto e marca il suo spazio, valutabile attualmente intorno al 10%, per rimanere determinante nelle scelte future. Contrariamente a Salvini, almeno in questa fase, gioca a carte scoperte. Matteo (lui gli avrebbe preferito l'altro Matteo, da cui pero si senti' tradito e senza la storia dell'elezione di Mattarella, decisa dal solo Renzi, forse la politica avrebbe avuto un altro corso Con i voti del Cav infatti sarebbe passato il referendum ed oggi Renzi potrebbe essere saldamente seduto sulla poltrona di premier), e' sulla cresta dell'onda ma presto potrebbe trovarsi a dovere fare i conti proprio con il mai amato Berlusconi. L'ex premier lo invita a fare ritorno in quella casa, creata da lui e dal vecchio leader Umberto Bossi. Cosa della quale Salvini non vuole proprio saperne. Il Cav sa che una mano anche se indirettamente gliela potrebbe dare proprio quel Legnini, che si' e' stato sconfitto in Abruzzo, ma che con il suo ritorno ad una sorta d'Ulivo, ha dimostrato che se e' vero che il Pd e' ancora convalescente, c'e' pero' una sinistra ancora combattiva ed anche competitiva. Se la segretaria romana raccoglierà le indicazioni del "laboratorio abruzzese", il centrosinistra potrebbe tornare competitivo soprattutto alle prossime politiche. Quasi sicuramente i suoi consensi supereranno quelli del solo Salvini, che quindi per sperare di vincere ha ancora bisogno dei voti di Forza Italia ed anche di quelli di Fratelli d'Italia, che hanno lanciato in Abruzzo uno squillo, quasi a dire, "ci siamo anche noi". Anche per questo Salvini cerca di prendere tempo, aspettando e sperando che Berlusconi si logori. Per di più il Cav cerca anche di mettere in difficoltà il leader della Lega a livello europeo, mutuando il suo stesso piano. Vorrebbe favorire un accordo dopo le elezioni del 26 maggio tra Ppe e sovranisti, proponedo quello schema che vorrebbe riproporre pure a livello nazionale. E se l'operazione andasse in porto sarebbe poi ancora più difficile per il Capitano dire di no alle lusinghe di tornare in un centrodestra, per di più questa volta a trazione leghista. Quello che il Cav ha in mente e' di ripetere, e naturalmente vincere, l'antico e classico duello tra centrodestra e centrosinistra, con i grillini solo terzo incomodo. Sarebbe il suo capolavoro politico, degno dell'addio dalle scene di un grande attore.

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