Capitan Salvini "incassa" senza guardare al vecchio centrodestra e senza azzardi

. Politica

"Hic manebimus optime", la vecchia massima latina ben riassume lo stato d'animo di Matteo Salvini, dopo il trionfo in Abruzzo, dove ha rappiota i voti, sfiorando il 30 per cento, conquistando l'ambito primato di primo partito. Insomma "incassare" e "pedalare", il "governo non si discute"  tantomeno si discutono gli attuali equilibri di maggioranza, ne' più ministri, ne' una virgola in più al contratto. Lo schema "nella destra stando al governo" funziona e sta dando alla Lega ottimi risultati, che probabilmente verrano confermati dai prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle regionali in Sardegna, passando sempre per le regionali in Basilicata ed in Piemonte, per concludere con le europee del 26 maggio. Salvini sa che da ora fino alla primavera si ballerà  molto, con la navigazione del governo che si annuncia non certo facile, viste le turbolenze che in casa del M5s. La crisi di governo non viene nemmeno presa in considerazione dal capitano, che e' anche un ottimo stratega politico, nonostante la giovane eta'.  Sa che bruciarsi e' questione di un attimo, come ha ampiamente dimostrato l'altro Matteo, che fino a poco tempo fa sembrava l'astro nascente dello scenario politico. Il problema e' che un'eventuale crisi di governo non sarebbe sinonimo di elezioni anticipate. C'e' Mattarela che non le vuole e che invece vorrebbe far ritornare il "suo" Pd al governo, magari proprio con i cinquestelle, indeboliti nel paese, ma pur sempre in maggioranza in questo Parlamento. Poi quello  che Salvini non intende proprio riproporre a livelli nazionale e' un centrodestra, che considera una formula, valida solo a livello locale. Il "doppio forno", a Roma con Di Maio, a livello regionale con Berlusconi, sta avvantaggiando la Lega.  Agli alleati di governo manda una sorta di messaggio "State  sereni…", ma senza quella malizia che aveva accompagnato l'ormai storico sms di Renzi a Letta. "Per il governo non cambia nulla, non credo che gli amici dei Cinque Stelle debbano temere alcunché'", le parole di Salvini.  Come ha spiegato il sottosegretario Giorgetti: "Non cambia niente, il problema non e' nostro. Noi incassiamo. Il problema riguarda il M5s, il rischio e' che loro implodano".

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