Abruzzo dolce per Salvini, amaro per Di Maio. Riflessi sul governo? Tutti negano (per ora)

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L'Abruzzo premia Salvini e punisce Di Maio. Stravince il centrodestra con il 48,3% dei voti e Marco Marsilio, senatore di Fratelli d'Italia, è il nuovo presidente della Regione, il primo governatore del partito di Giorgia Meloni. Nella coalizione la Lega fa la parte del leone con il 27,54% (164.086 voti), seguita da Forza Italia con il 9,07%, da Fratelli d'Italia con il 6,44% da Azione politica con il 3,25% e dall'Udc con il 2,88%. Al secondo posto il centrosinistra con Giovanni Legnini, con il 31,28%. Staccata Sara Marcozzi (M5s) con il 20,2%. Il candidato di Casapound Stefano Flajani ha ottenuto lo 0,47% dei voti. E' la prima reale conferma - dalle urne, non dai sondaggi - del crescente consenso del Carroccio da quando si è insediato il governo gialloverde e del calo contestuale dei Cinquestelle che conservano i voti delle ultime regionali del 2014 ma quasi dimezzano quelli conseguiti nelle politiche del marzo 2018 che sancirono il boom dei grillini. Che succede ora? Il voto in Abruzzo può avere riflessi sul governo e sui rapporti tra Lega e Cinquestelle? Nessuno può dirlo. Per ora tutti i diretti interessati, da un Salvini euforico (ma contenuto) al premier Conte, negano la possibilità di contraccolpi sull'esecutivo o sui rapporti di forza all'interno della maggioranza gialloverde. Ma il discorso rimane sotto traccia, come un'ombra, ed è rimandato al prossimo appuntamento elettorale, le regionali in Sardegna tra due settimane. Dopo, forse, anche in base al risultato, il capitolo potrebbe essere riaperto. Per ora valgono le dichiarazioni ufficiali: "Al governo non cambia niente, nessun cambio, nessun rimpasto, il lavoro continua" ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera sulla vittoria del centrodestra in Abruzzo. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Conte che da Campobasso ha commentato così il risultato del voto abruzzese: "Sto vedendo adesso i dati, sono elezioni regionali di una Regione centrale, ma aspettiamo adesso di leggerli e le valutazioni che spettano ai vari esponenti delle forze politiche. Il dato mi sembra abbastanza chiaro, ma questo non cambia nulla per il governo centrale. Continuiamo a lavorare, non c'è nessun cambiamento all'ordine del giorno".

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