Bankitalia sotto attacco, Visco nella tenaglia Di Maio-Salvini

. Politica

Bankitalia e' sotto attacco. E questa volta, cosa che ultimamente accade assai raramente, gli alleati Salvini e Di Maio agiscono all'unisono. "Bankitalia e Consob andrebbero  azzerate", dice Salvini a Vicenza ad una manifestazione in favore dei tanti truffati dalle banche. I due vicepremier non hanno usato mezze misure nel criticare via Nazionale, pressoché in toto. i giallo-verdi hanno stoppato in Consiglio dei ministri la riconferma del vicedirettore generale, Luigi Signorini, ed hanno anche bloccato il rinnovo di due consiglieri dell'IVASS, la costola amministrativa di Bankitalia. Sono i primi ma inequivocabili segnali di quello che potrebbe avvenire il prossimo maggio, quando scadrà  il mandato del direttore generale Salvatore Rossi, la poltrona più importante dopo quella del governatore Ignazio Visco. "Chiediamo discontinuità, non possiamo confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia nel periodo in cui e' successa la vicenda dei tanti truffati dalle banche". Salvini e Di Maio hanno anche promesso che presto ci saranno i primi risarcimenti per coloro che hanno perso i loro esigui risparmi. A via Nazionale il clima e' di grande preoccupazione, anche perché fino ad ora nessuno era mai arrivato a minacciare l'operatività dell'istituto, nemmeno quei governi di centrodestra, guidati da Berlusconi, che pure non hanno mai avuto buoni rapporti con Visco. Ed e' proprio il governatore il principale obiettivo dell'attuale governo. Salvini e Di Maio stanno stringendo la loro tenaglia su quello che considerano un residuo della vecchia nomenclatura comunista. Ignazio e' fratello di Vincenzo, eletto come indipendente di sinistra nelle fila del Pci, ed e' stato Ministro con D'Alema e Prodi ed ha retto anche le redini del Tesoro. Di sinistra anche Ignazio, che fu sistemato in Bankitalia da un'intelligente operazione dell'allora presidente, Giorgio Napolitano nel 2011. Ora per i giallo-verdi i nodi vengono al pettine e così vorrebbero procedere anche sul fronte economico ad una sorta di spoil system, per non avere contro un punto nevralgico del potere per quanto riguarda le ricette economiche.

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