Recessione, Gentiloni e le "promesse" di Conte. Renzi "boomerang più che boom"

. Politica

Conte e i suoi vicepremier cercano di gestire la recessione addossando ogni responsabilità sui precedenti governi di centrosinistra. Ma Paolo Gentiloni e Matteo Renzi non ci stanno. E se il primo sceglie la via dell'ironia per smontare il 'castello' di argomentazioni del presidente del Consiglio gialloverde, il senatore toscano incalza direttamente il capo pentastellato, Luigi Di Maio: "Questo non è un boom economico, questo è un boomerang". Su Facebook Gentiloni, oggi sostenitore di Zingaretti e secondo alcuni futuro presidente del Pd e candidato premier, scrive: "Confesso, è colpa mia. Sono proprio io il 'governo precedente', e quindi sono colpevole. Al pari dei miei complici Renzi, Letta e Monti" e poi snocciola: "Lo spread si è impennato in aprile, in seguito alle minacce contro Mattarella. Da allora una confusione affollata di proclami ci è costata alcuni miliardi di interessi e ha fatto perdere valore al patrimonio finanziario per circa 200 miliardi. Colpa mia, lo riconosco"; "dal 2014 l'Italia era sempre cresciuta. Dal luglio 2018 è invece entrata in recessione. Siamo l'unico paese europeo in recessione. Tutta colpa mia"; "il governo Conte è nato con promesse irrealizzabili che hanno provocato un crollo immediato negli indici di fiducia tra le imprese e i consumatori. E nei volumi della produzione industriale. Colpa dei predecessori, suvvia". E ancora: "Sul bilancio si è fatta prima una festa dal balcone, poi una guerra con Bruxelles. Persa, ma pagata a caro prezzo. Mea culpa"; "sui cantieri e le grandi infrastrutture si litiga su tutto e si ferma quasi tutto. Mea maxima culpa"; "nel 2017 la pressione fiscale era diminuita per il quarto anno consecutivo (mentre aumentava nella Ue), ora sta risalendo. La Borsa italiana aveva fatto meglio delle altre, ora è l'opposto. L'export aveva raggiunto la cifra record di 440 miliardi. Il debito era sceso (di pochissimo) al 130,8 del Pil. Adesso risalirà. Il deficit si era ridotto per il quarto anno consecutivo. Aumenterà. Cercate un responsabile? Lo ammetto, sono io"; infine "ora aumenteranno le tasse e servirà una manovra correttiva, visto che la legge di bilancio in vigore non corregge la spinta recessiva. Per colpa mia, s'intende". Per fortuna però, conclude Gentiloni: "D'ora in poi non avrò più nulla da espiare: il presidente del Consiglio, infatti, ha appena assicurato che avremo 'un bellissimo 2019'"... Più asciutto, ma altrettanto tagliente Matteo Renzi: "Hanno portato l'Italia in recessione. Ma quello che li rende insopportabili sono le loro bugie. Di Maio continua a dare la colpa a quelli di prima. Eppure basta saper leggere una tabellina per capire quanta malafede ci sia". Leggere i "dati ISTAT degli ultimi 18 trimestri", basta saperlo fare, dice l'ex premier rivolto a Di Maio e aggiunge: "Non importa sforzarsi di capire, basta leggere. Con noi il Pil cresceva, con loro c'è la recessione. Questo non è un boom economico, questo è un boomerang. Caro Di Maio smetti di mentire e inizia a lavorare".

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Commenti  

0 # Oriana Costanzi 2019-02-02 09:27
Sarà difficile farlo capire agli italiani. Troppo complesso. Ma è la verità.
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