Diciotti, ora il M5S cerca un escamotage per uscìre dall'impasse

. Politica

Dal si' deciso sul voto per l'autorizzazione a processare Salvini, richiesta dal Tribunale dei minostri di Catania, il M5S passa al forse. "Leggeremo le carte e poi decideremo", dice il senatore Mario Giarrusso. Anche perché i leghisti minacciano, "con l'autorizzazione si dovrebbe ridiscutere tutto". Il ministro dell'Interno getta acqua sul fuoco "il governo non e' in discussione", ma e' chiaro che un voto contro di lui dell'alleato, non potrebbe non complicare e di molto i rapporti. Magari non subito, ma la crisi sarebbe avviata nel suo stato embrionale. Ieri notte nel vertice a tre a palazzo Chigi, Conte, Salvini e Di Maio, potrebbero avere studiato un escamotage per superare l'impasse. Una sorte di mossa del cavallo per cercare di trasformare quello che proceduralmente e' un voto sull'autorizzazione a procedere contro Salvini, come un consenso alla linea del governo. Insomma dare una connotazione tutta politica alla vicenda, coinvolgendo l'intero governo. Attraverso un documento che il lpremier vorrebbe presentare agli atti in Giunta e nel quale lui stesso, insieme ad altri ministri si assume la responsabilità di quanto successo sulla nave Diciotti. Procedura complessa, con Maurizio Gasparri di Fi, presidente della Giunta che spiega come la commissione voglia valutare solo la posizione di Salvini, escludendo la possibilità che vengano presentate altre carte. Eventualmente dovrebbe essere Salvini a spiegare lo stato nelle cose nella sua relazione. Verra' ascoltato entro la settimana, mentre il voto decisivo dell'aula e' previsto entro il 22 di febbraio.

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