Mattarella agli italiani: "Basta insulti e intolleranza, dobbiamo sentirci comunità"

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"Dobbiamo sentirci comunità. Sentirsi comunità significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l'astio, l'insulto, l'intolleranza, che creano ostilità e timore". Questo appello agli italiani è stato il leit-motiv del discorso di fine anno del presidente Mattarella pronunciato in Tv a reti unificate dal Quirinale. Il capo dello stato ha affrontato tutti i temi caldi: dalla sicurezza, al lavoro che manca ad un livello "intollerabile", all'enorme debito pubblico palla al piede dei giovani, alla legge di bilancio appena promulgata senza evitare di rimproverare il governo che invitato a non "tassare la bontà", cioè i volontari e le associazioni no profit. Per Mattarella la domanda di sicurezza "è particolarmente forte in alcune aree del Paese, dove la prepotenza delle mafie si fa sentire più pesantemente. E in molte periferie urbane dove il degrado favorisce il diffondersi della criminalità. Non sono ammissibili zone franche dove la legge non è osservata e si ha talvolta l'impressione di istituzioni inadeguate, con cittadini che si sentono soli e indifesi". Ma la "vera sicurezza" per il capo dello stato si realizza "preservando e garantendo i valori positivi della convivenza". "Sicurezza - ha aggiunto - è anche lavoro, istruzione, più equa distribuzione delle opportunità per i giovani, attenzione per gli anziani, serenità per i pensionati dopo una vita di lavoro: tutto questo si realizza più facilmente superando i conflitti e sostenendosi l'un l'altro"."La sicurezza è condizione di un'esistenza serena. Ma la sicurezza parte da qui: da un ambiente in cui tutti si sentano rispettati e rispettino le regole del vivere comune". Tra le questioni da risolvere "l'alto debito pubblico che penalizza lo Stato e i cittadini e pone una pesante ipoteca sul futuro dei giovani". Poi l'accenno alla manovra: "Ieri sera ho promulgato le legge di bilancio nei termini utili a evitare l'esercizio provvisorio, pur se approvata in via definitiva dal Parlamento soltanto da poche ore. Avere scongiurato la apertura di una procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea per il mancato rispetto di norme liberamente sottoscritte è un elemento che rafforza la fiducia e conferisce stabilità". E infine anche l'accenno alle proteste dell'opposizione:  "La grande compressione dell'esame parlamentare e la mancanza di un opportuno confronto con i corpi sociali richiedono adesso un'attenta verifica dei contenuti del provvedimento".

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