Mattarella firma la manovra, Conte "Italia pronta a ripartire"

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La manovra del governo gialloverde è legge con il sì definitivo della Camera in terza lettura. E' stata già firmata da Mattarella e domani apparirà sulla Gazzetta ufficiale. 313 a 70 il verdetto finale dell'aula di Montecitorio: Fi e Fdi hanno votato contro, Pd e Leu pur presenti in aula non hanno partecipato al voto. Il tormentato iter ha registrato mille accese polemiche fino all'ultimo tra maggioranza e opposizione, vari stop-and-go ed infine la fiducia che ha stroncato l'esame e il dibattito sulle misure contenute nella legge di bilancio 2019 inducendo Pd e Fi a parlare di "ferita della democrazia". Ma è stato evitato l'esercizio provvisorio e Lega e M5s hanno accolto con grande soddisfazione l'approvazione della legge. Stavolta niente esultanza dai balconi ma sono stati eloquenti i grandi abbracci tra il premier Giuseppe Conte e i suoi ministri sui banchi del governo alla conferma del risultato. Prima del voto finale l'ultimo scontro per un post apparso sul blog dei Cinquestelle che parlava di "terrorismo mediatico e psicologico" dell'opposizione contro la 'manovra del cambiamento', post che ha provocato la dura reazione di Pd e Fi e che è stato poi rimosso. Dal banco della presidenza è toccato a Fico, per calmare le acque, ribadire che l'opposizione ha tutto il diritto di criticare la manovra del governo e che lui si batterà sempre, dentro fuori il parlamento, per difendere questo diritto. A sottolineare la soddisfazione del governo per l'approvazione della legge di bilancio - sulla cui esecuzione la Commissione Ue comunque "vigilerà", come ha detto il commissario Moscovici - ci ha pensato il presidente del Consiglio Conte. "Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del governo del cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto - ha scritto Conte su Instagram - rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L'Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande". (foto: rainews.it)

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