Caos al Senato sulla manovra, manca il testo e l'opposizione grida "Buffoni"

. Politica

"Dateci il testo, buffoni!" hanno gridato imbufaliti senatori Pd e Fi davanti all'ufficio del presidente della commissione Bilancio del Senato (Daniele Pesco, M5s). Cercavano il testo del maxi-emendamento - in sostanza l'intera manovra 2019 dopo l'accordo con Bruxelles - sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia poco dopo le 14. Ma il testo ancora non c'era: colpa di dettagli tecnici da sistemare, come sosteneva la maggioranza, o della mancanza di coperture, come diceva l'opposizione? Fatto sta che i tempi si sono allungati, la tensione è salita e palazzo Madama ha vissuto un'altra giornata di caos con il voto di fiducia slittato di ora in ora. E con qualche dubbio sul timing per la definitiva approvazione della legge di bilancio che Lega e M5s prevedono possa avvenire il 29 dicembre a Montecitorio. Quando infine intorno alle 18,30 il testo del maxi-emendamento è arrivato per la primissima volta all'esame della commissione Bilancio, si è passati subito alla votazione, senza quindi un esame approfondito nel merito per l'accelerazione imposta dalla maggioranza. Una procedura e un atteggiamento definiti "scandalosi" dall'opposizione Pd-Fi che per protesta non ha votato abbandonando i lavori. Il testo è passato col solo voto della maggioranza. E' cominciato così l'esame in Aula, sempre tra le proteste dell'opposizione. La fiducia seguirà.

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi