L'ecotassa fa litigare Lega e M5s. Ma Salvini frena "non ci manderanno a casa"

. Politica

In attesa della conclusione della trattativa con Bruxelles sulla manovra, che dovrà avere comunque il suo epilogo entro mercoledì quando la Commissione Ue si riunirà per l'ultima volta nel 2018, Lega e Movimento 5 stelle litigano sull'ecotassa tanto cara a Di Maio quanto indigesta al Carroccio. Di nuovo alta tensione dunque tra gli azionisti di maggioranza del governo, per l'ennesima volta in questo scorcio dell'anno, ma Matteo Salvini frena sull'ipotesi che si tratti di vera crisi. "Vorrebbero mandarci a casa domattina ma rimarranno delusi" ha detto il leader della Lega e vice-premier, rivolto ai poteri forti, agli invidiosi e ai gufi, cercando così di metter pace tra il capo politico del Movimento e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e suo braccio destro Giorgetti che si sono beccati sul reddito di cittadinanza. Giorgetti, che non lo ama - interpretando le tante resistenze del Nord produttivo ad un misura ritenuta solo assistenzialistica - ha detto di temere che questa misura possa alimentare il lavoro nero. Di Maio è insorto e ha attaccato a testa bassa. "Sta nel contratto e io il contratto l'ho firmato con Salvini non con Giorgetti". Una bordata non da poco ma il nervosismo in casa Cinquestelle e Lega è in rapido aumento proporzionalmente alle 'pulci' che la Commissione Ue sta facendo ala manovra italiana che recepisce il contratto di governo ed in particolare alle misure cardine del reddito di cittadinanza e di quota 100 per le pensioni che verrebbero sforbiciate. E così, appena derubricato a semplice divergenza di opinioni lo scontro Giorgetti-Di Maio sul reddito, ecco i distinguo del Carroccio sul taglio alle pensioni (cosiddette) d'oro, altro cavallo di battaglia dei pentastellati, e soprattutto la forte polemica Lega-M5s sull'ecotassa con la presentazione al Senato da parte del Carroccio di un emendamento alla manovra per cancellare tout court non solo l'ecotassa voluta da Di Maio sui veicoli più inquinanti ma anche gli incentivi per i veicoli più ecologici, insomma l'intero pacchetto sul tema approvato alla Camera che ha sollevato le proteste dell'industria automobilistica, con la minaccia ventilata da Fca, ad esempio, di bloccare 5 miliardi di investimenti nel settore. Ce n'è abbastanza per definire 'rovente' il clima tra i due partiti di maggioranza. A testimonianza dell'ultima frizione la reazione del sottosegretario allo Svluppo economco Davide Crippa (M5s): "Cancellare l'ecotassa? La Lega faccia pace con se stessa...". Ma, come detto, Salvini ha frenato: anche in questo frangente si troverà un accordo, nessuna crisi alle porte. "Leggo qualche giornale e sorrido - ha scritto il capo del Carroccio in un post su Facebook -: ma quanto dà fastidio alla vecchia politica e ai vecchi potenti che ci sia un governo nuovo, che finalmente si interessa degli Italiani e non dei poteri forti? Ci vorrebbero mandare a casa domani mattina, ma rimarranno delusi. Noi andiamo avanti per difendere diritto al lavoro e alla pensione, alla sicurezza e alla salute: col sostegno del Popolo, nulla è impossibile".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi