Niente "paravento" delle Camere, il governo pensa alla fiducia per la manovra

. Politica

Il governo pensa di porre la fiducia sulla manovra che approderà alla Camera lunedì 3 dicembre. Nel pomeriggio comincerà la discussione generale. Da martedì inizierà l'esame del provvedimento con le prime votazioni. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, nel corso della quale il governo ha parlato di "opzione fiducia“. Che comunque potrà essere messa sulla manovra non prima della fine della discussione generale e non prima di martedì. Come e' noto la legge di Bilancio deve essere approvata in via definitiva da entrambi i rami del Parlamento per evitare il ricorso all'esercizio straordinario. Niente "paravento" delle Camere dunque, come ipotizzato dal Corriere, per modificare la legge senza volerlo farlo apparire come un atto del governo. In effetti sla Salvini che Tria nei giorni scorsi avevano specificato che l'ultima parola spetta sempre alle Camere, ”dove alcuni emendamenti potranno essere approvati”. Ora questa sicurezza del governo, che con la fiducia sopprimerebbe tutti gli emendamenti, potrebbe anche significare che la trattativa con Bruxelles, dove secondo alcuni maliziosi si sta riscrivendo la manovra, sia a buon punto. Riguarderebbe  non solo il deficit, riportato nei confini del 2% circa, ma anche lo spostamento di risorse nel bilancio. dalle voci di spesa definite "assistenziali" a quelle già indicate per gli investimenti produttivi. Insomma se così sarà il duo Salvini-Di Maio avrebbe deciso di non giocare più all'attacco con la Ue la partita delle prossime europee. Perché arrivare al voto con la procedura di infrazione in corso potrebbe costare caro a livello di voti. 

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