Anche Draghi nel mirino di Di Maio, "Avvelena il clima"

. Politica

Nella sua guerra contro tutti a difesa della legge di bilancio bocciata dalla Commissione Ue Luigi Di Maio se l'è presa anche con Mario Draghi, il governatore della Banca centrale europea colpevole a suo giudizio di aver detto, pur auspicando un'intesa tra il governo di Roma e la Ue, che il rialzo dello spread poteva danneggiare banche, imprese e famiglie italiane. L'Abc dell'economia ma, secondo il punto di vista grillino, da interpretare come un remare contro il Belpaese. Il capo politico dei Cinquestelle ha colto così la palla al balzo per mettere nel mirino un altro presunto 'nemico' della manovra economica giallo-verde, dopo Juncker, Moscovici, Oettinger ecc. Non bastava l'attacco alla Bce del ministro per gli Affari europei Paolo Savona, Di Maio ha rincarato la dose accusando Draghi di non 'tifare' Italia e di "avvelenare il clima": "Siamo in un un momento in cui bisogna tifare Italia e mi meraviglio che un italiano si metta in questo modo ad avvelenare il clima ulteriormente. Ci rispettano di più i ministri tedeschi" ha detto il vice-premier. La replica del numero 1 dell'istituto di Francoforte è arrivata in modo indiretto: in un discorso alla Banca centrale Belga Draghi ha difeso l'indipendenza della Bce e delle banche centrali che è essenziale perché la loro azione sia credibile e dunque la politica monetaria sia efficace. Per Draghi la credibilità dipende dunque dall'indipendenza e una banca centrale non deve essere soggetta a vincoli politici e deve essere libera di scegliere gli strumenti più appropriati per assolvere il suo mandato.  Più cauto invece il leader della Lega Matteo Salvini: "Non commento gli altri - ha detto riferendosi al collega vicepremier Di Maio - Sono convinto della bontà delle scelte di questo governo. Se qualcuno pensa di speculare con lo spread o usando altro, sappia che c’è un Paese pronto a rispondere. Non torneremo indietro di mezzo millimetro rispetto alla manovra". E sulle banche ha assicurato che "nessuna salterà. Se qualcuno pensa di speculare sulla pelle dei risparmiatori e degli italiani, sappia che c’è un governo e c’è un paese pronto a difendere le sue imprese, le sue banche e la sua economia". "Costi quel che costi..." ha concluso il suo ragionamento. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi