Città turistiche e turni festivi, e' caos. Recerche du temps perdu...

. Politica

Ad ogni annuncio, o quasi, segue un contro-annucio, in retromarcia, aumentando la confusione. Si apre un nuovo fronte nel governo gialloverde. Il piano grillino di obbligare  a chiudere gli esercizi, a tutto vantaggio delle vendite on-line (tanto che alcuni parlano di un oscuro patto governo-Rete), le domeniche ed i giorni festivi già scricchiola. Prima e' stato lo stesso Di Maio, sull'onda delle numerose proteste, a "minimizzare", parlando di turni che garantiscano l'apertura del 25% dei negozi la domenica. Poi e' stata la Lega, che per bocca del ministro Centinaio, ha chiesto che dal provvedimento siano escluse le città turistiche. Quindi Roma, che e' la prima, ma anche Milano, la seconda a sorpresa, e poi Venezia e Firenze. Ma ovviamente non solo, perché molte altri sono i centri interessati anche quelli più piccoli, affollati di turisti tutto l'anno. Sui negozi il caso e' completo, come se non bastassero le polemiche su altri temi, ben più rilevanti per l'economia nazionale. C'e' anche chi suppone che il M5S soffra di nostalgia, quasi a volere un ritorno all'Italia in bianco e nero degli anni sessanta. Un pezzo alla volta stanno riproponendo una meravigliosa  "ricerche du temo perdu", regalando la sensazione di un ritorno al passato Niente alta velocità, vaccini ridotti (con possibile ritorno di malattie che sembravano archiviate come la poliomielite), magari anche un ritorno alla lira e alle frontiere, con tanto di passaporti necessari per muoversi da un paese all'altro, Ma davvero qualcuno vuole disegnare un' Italia,  come profetizzato da Casaleggio, senza più elezioni e relativo Parlamento? Insomma una sorta di un ritorno alla prima Italia unita, magari con le carrozze al posto delle poche ecologiche auto, quando a votare erano poche centinaia di persone, anzi ancora peggio, perché ai tempi di Cavour il Parlammo c'era. Ma fora nell'idea di questo, speriamo improbabile futuro, quelle poche di centinaia di persone, anziché recarsi a Montecitorio, potrebbero essere chiamate a dirigere la piattaforma digitale che tutto dovrebbe controllare. La dittatura democratica della rete….

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