Svezia, l'ultradestra cresce ma non sfonda. Socialisti ancora primi ma al minimo storico

. Politica

Il partito dell'ultradestra anti-immigrati e anti-Ue di Jimmie Akersson avanza in Svezia, ma con il 19-20% non sfonda. I socialdemocratici restano il primo partito con il 25-28% dei voti ma la consolazione è davvero magra: sarebbe il peggior risultato di sempre. Inoltre i socialisti sentono il fiato sul collo dei partiti conservatori di centro che sfiorano il 20%. Se i risultati definitivi confermeranno questi exit-poll la conseguenza politica delle elezioni svedesi è che sarà molto difficile formare un governo. Servirà una coalizione, o di centrosinistra come quella che guida l'attuale governo composta da socialdemocratici e verdi (ma alleandosi con chi? col centrodestra?), o di centrodestra-destra se i conservatori pur di guidare il paese non saranno capaci di resistere alle sirene del partito 'sovranista' e razzista dell'ultradestra, Svezia Democratica, di Akersson che ha compiuto un poderoso balzo in avanti, dal 13% di quattro anni fa, impostando tutta la sua campagna elettorale contro l'Ue e contro l'immigrazione. Massima incertezza dunque: l'Europa o comunque gli europeisti tifano per una sorta di Grosse Koalition tra socialdemocratici e conservatori filo-Ue ma c'è anche il rischio concreto che la Svezia svolti decisamente a destra con un'alleanza tra i conservatori più euroscettici e l'Sd di Akersson. E non sarebbe una buona notizia per Bruxelles e per l'intera Unione europea.

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partito 'sovranista' di Jimmie Akersson, Svezia Democratica, dato alla vigilia in forte espansione sfiora il 20% dal 13% di quattro ni faAvanzata del partito anti immigrati e anti Ue (ma che resta sotto il 20%), blocco di centrosinistra (socialdemocratici e verdi) che conquista complessivamente il 40,1%, calo dei socialdemocratici (al 25%, il peggior risultato di sempre) che comunque restano la prima forza politica del Paese. Il centrosinistra ( blocco di governo uscente) si ritrova in un serrato testa a testa con l’Alleanza di centrodestra. E’ questo il responso degli exit poll riguardanti le elezioni politiche in Svezia dove era attesa un’altra ondata di consensi a favore di movimenti sovranisti e di destra. I rilievi sugli elettori all’uscita dei seggi segnalano per gli antri Ue una «forchetta» di consensi tra il 16 e il 19%, contro il 13% ottenuto alle consultazione di quattro anni fa. Non si tratterebbe comunque di uno «sfondamento». Sempre gli exit poll registrano un balzo in avanti degli ex comunisti che raddoppiano i consensi sfiorando il 10%.

Esito incerto



I seggi si sono chiusi alle 20, i sondaggi pronosticavano già una avanzata della formazione sovranista e anti immigrati «Svezia democratica» guidata dalla figura emergente nel panorama politico del paese scandinavo, Jimmie Akersson; gli stessi sondaggi indicano comunque che il partito socialdemocratico avrebbe mantenuto la maggioranza relativa. Il rebus riguarda la possibilità di comporre una ma

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