"Me ne frego"

. Politica

Matteo Salvini fa il respirabile e cambia il suo rapporto con il gotha dei poteri forti. Manager ed imprenditori ricambiano: applausi, incontri e prime aperture in riva al lago. Forse l'assenza di Di Maio l'avrà agevolato? Dopo la svolta responsabile, gli imprenditori iniziano a guardare con attenzione, non tanto ai gialloverdi, quanto Salvini, Più affidabile dei cinquestelle. Lo stesso Salvini frena sui magistrati "nessun golpe". Ma non ci crede, cioè non crede che tutto improvvisamente nasca per caso. La pace con telefonata notturna con Di Maio e' tattica. Non vuole essere lui ad essere la causa di un'apertura di una crisi di governo. Nonostante i sondaggi lo diano come inarrestabile, almeno nella scalata alla supremazia politica. E ben oltre il 30% al 32% ed oltre con i grillinii staccati di tre e piu' punti. E volendo puo' ancora contare sul centrodestra con FI in leggera ripresa, si avvicina al 10% e Fratelli dItalia che ruotano sempre intorno al 4%. Con in più al palo il Pd, con o senza Renzi, fermo intorno al 17%. Per non parlare dei bersianian-dalemiani, che non arrivano al 2%. "Me ne frego", e' quello che in realtà pensa Salvini, anche se molto scosso dall'avviso di garanzia. Fu accosto a Mussolini e ne verra' ancora accostata, perché fa paura non solo a livello europeo ma mondiale. Come accadde al Duce, apprezzato prima oltreoceano e poi odiato. Il New York Times arriva a scrivere che Bannon assolda Salvini per prendersi l'Europa. Il giornale scrive dell'adesione del vicepremier italiano al Movement del populista americano, ex capo stratega del presidente Trump. Qualche giorno fa Salvini aveva citato Mussolini, nel giorno del suo compleanno, "Tanti nemici, tanto onore". Un presagio?

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