Salvini indagato apre busta dei giudici in diretta Facebook

. Politica

"Mi è arrivata una busta chiusa dal Tribunale di Palermo. Chissà per cosa sarò indagato oggi. Che dite, la apriamo insieme?". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, svela in diretta Facebook il contenuto della missiva consegnatagli dai carabinieri al Viminale. L'indagine riguarda il caso della nave Diciotti: "Per me è un'esperienza nuova e ci tengo a condividerla con voi. Non mi ritengo né un sequestratore né un eversore - afferma tranquillo Salvini -. E magari mi assolvono...". Il reato di sequestro di persona - spiega il leader della Lega alle decine di migliaia di persone che lo stanno seguendo - sarebbe "aggravato dal fatto che io sia un pubblico ufficiale, dal fatto che ci fossero dei minori a bordo e dal fatto che si sia protratto per diversi giorni. Sono almeno 15 anni...". Quindi non manca di sottolineare le strane sparizioni tra i migranti della Diciotti: "Sui 100 che avrei sequestrato, pare che 75 siano spariti. A fronte dell'accoglienza che è stata loro garantita hanno risposto sparendo, non si sono fatti identificare. Ringrazio i 3 milioni di amici che mi stanno dicendo: 'non mollare, tieni duro'". Salvini ringrazia con un sorriso i magistrati, e non soltanto quelli siciliani, ma anche i loro colleghi di Genova che hanno bloccato le finanze del Carroccio: "Grazie a tutti, mi date solo più forza. Un organo dello Stato ne indaga un altro. Con la differenza che io sono stato eletto da voi cittadini, miei complici. Altri non sono eletti da nessuno e non rispondono a nessuno". Poi conferma le ragioni del suo impegno: "A questo ministro avete chiesto di controllare i confini, contrastare gli sbarchi clandestini. Non sono preoccupato né terrorizzato. Continuerò a farlo oggi, domani e in futuro. Questo foglio non mi toglie il sonno, lo appendo nel mio ufficio: medaglietta". E conclude: "Mi viene il sospetto che qualcuno abbia voglia di fermare Salvini, la Lega e la voglia di cambiamento del popolo italiano. Non ci fermeranno".

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