Salvini parla di processi politici "come in Turchia" e va allo scontro con le toghe

. Politica

I fondi della Lega? Il caso Diciotti? Contro di me e il mio partito si stanno facendo processi politici come nella Turchia di Erdogan, dice più o meno così Matteo Salvini tornando ad attaccare la magistratura ed entrando così in rotta i collisione con Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe. MD parla di frasi e concetti "eversivi" dal tono "intimidatorio" usati dal vice-premier in un'intervista a La Stampa nei confronti di Pm e giudici che fanno solo il loro lavoro. Md rigetta in particolare l'accusa alla magistratura "di intervenire per scopi politici e di agire per ribaltare le scelte compiute democraticamente dagli elettori. Questa - dice Md - è una grave interferenza rispetto all'esercizio delle prerogative che alla giurisdizione spettano a tutela dei diritti e della legalità". Ma cosa aveva detto Salvini? "E' chiaro - aveva affermato Salvini nell'intervista - che cercano di metterci i bastoni fra le ruote. E l'accusa di sequestro di persona, e l'abuso d'ufficio, e il sequestro dei conti... mi sembra che si stia esagerando. È evidente che qualcuno non si rassegna al fatto che Salvini sia al governo"."Quello che sta subendo la Lega - afferma Salvini - è un processo politico senza precedenti. Anzi, sì, uno c'è: è successo qualcosa del genere in Turchia:  quando a un partito fu sequestrato tutto il patrimonio prima ancora della condanna e poi la stessa magistratura fu costretta a restituirglielo. Ricordo - aveva aggiunto pur precisando di non volersi appellare a Mattarella -  - che cè un garante della Costituzione che deve far rispettare i diritti politici di 60 milioni i italiani (che sarebbero poi quelli che, secondo il vice-premier, starebbero con lui nelle due vicende giudiziarie che lo riguardano ndr).

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