Renzi, non corro per segreteria. "A Pd serve leader con spina dorsale"

. Politica

Matteo Renzi non correrà di nuovo per la segreteria del Pd e, intervistato su Rete4, dice: "Vedremo quali saranno i candidati. Quando ci sarà da scegliere, nel mio piccolo sceglierò" e "non è detto che il mio voto vada a Zingaretti". In ogni caso, "chi vincerà le primarie deve essere sostenuto da tutto il Pd. Io per due volte sono stato bersaglio del fuoco amico. Se non scegliamo un leader vero saremo sempre un partito senza spina dorsale. Con una campagna elettorale all'insegna della spersonalizzazione siamo passati dal 40 al 18%". Renzi non ha dubbi: "L'errore più grande che ho fatto è stato smettere di rottamare, l'esatto opposto di ciò di cui mi accusano". L'ex presidente del Consiglio sarà in piazza il 29 settembre contro il governo gialloverde, ma la piazza "non basta, bisogna andare oltre. Spero che tutte le forze di opposizione diano una mano, perché serve una resistenza culturale. Faremo comitati civici in ogni comune contro questo governo no Tav, no Tap, no Ilva, no vax". Quindi, niente alleanze con i 5 stelle: "Come si fa a fare un governo con chi mette in discussione l'obbligo dei vaccini? Spero - sostiene Renzi - che il Pd alla Camera abbia la forza di fare ostruzionismo". "La mia concezione della democrazia è diversa da quella della Casaleggio" e d'altronde "una alleanza con i 5 stelle non era stata scelta da nessuno degli elettori del Pd". Anche per Salvini, che pure afferma di rispettare sul piano personale, arrivano le censure: " "Siamo come il diavolo e l'acquasanta" e incalza: "Visto che la Lega ladrona ha rubato 49 milioni agli italiani, Salvini ci dica dove sono". E ancora a proposito della Libia: "Quando c'era Minniti ci andava una volta al mese, mentre  Salvini va a Milano Marittima… Il risultato è che l'Italia non tocca più palla. Un mojito in meno, caro ministro dell'Interno, e fai un viaggio di più in Libia, cosa che  serve all'Italia". Le europee del prossimo anno saranno uno snodo cruciale per evitare la catastrofe sovranista: "Si confronteranno due idee di Europa - sostiene Renzi -: da un lato Salvini, Orban, Farage e chi vuole uscirne fuori, dall'altro chi continua a credere in un'Europa di solidarietà", per questo c'è la necessità di costruire "un fronte ampio. Spero vincerà il fronte che va da Macron a Tsipras".

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