Di Maio "Nel 2019 via al reddito di cittadinanza" e Di Battista lo "punge"dal Guatemala

. Politica

"Entro il 2019 deve partire il reddito di cittadinanza", dice Di Maio alla Versiliana. Poi spiega: "Siamo a un bivio al quale si sono trovati i governi degli ultimi vent'anni, scegliere se ascoltare un'agenzia di rating, che legittimamente fa il suo lavoro, o mettere al centro i cittadini. Le due cose non devono andare una contro l'altra, ma nel caso sia così sceglieremo sempre gli italiani. Non pensiamo di rassicurare un'agenzia di rating e i mercati e pugnalare gli italiani alle spalle". Ma quale sarebbe la ferita più grave per gli italiani, un default con la moneta che diventa carta straccia oppure continuare ad adattarsi al rigore dovuto ai troppi debiti accumulati? Dal lontano Guatemala arriva anche la voce di Di Battista (in Sud America forse anche per rimarcare la sua distanza dall'attuale alleanza dei suoi compagni con la Lega), che punge l'amico (?) sui rapporti con la Lega: "La battaglia del M5S è diversa nelle modalità e nei toni dalla Lega. A partire dai migranti". Su Tav e Tap aggiunge: "Il M5S non si è ammorbidito, ma è compito e dovere di una forza del 32% convincere il socio di minoranza del governo". Infine, sulle prossime europee: "Non leggo i sondaggi, ma vedremo se la Lega sarà davvero al 30%" . Di Maio è avvertito, c'è già chi si sta scaldando, al caldo tropicale, per eventualmente sostituirlo in un prossimo governo che non sia con la Lega di Salvini. 

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




 

Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi