Tria in trincea sul deficit ed il Colle vigila e prepara un messaggio

. Politica

Tria è in trincea sul deficit. Vuole che gli impegni con l'Europa siano rispettati. Il ministro vuole restare entro il 2%, mentre i due vicepremier puntano a sforare il 3%. Ed è attiva la vigilanza (preoccupata) del Colle sull'iter della prossima manovra economica. Quello che Mattarella teme è che "quell'incertezza politica", della quale ha parlato l'agenzia di rating Fitch, passando l'outlook dell'Italia da stabile a negativo. Una situazione problematica, che potrebbe concretizzarsi in autunno, con il rischio di un nuovo 2011, con attacchi speculativi e uno spread alle stelle. Il capo dello Stato non ha ancora deciso di convocare riunioni al Quirinale, né di avvalersi dello strumento della moral suasion, anche perché i suoi contatti con Conte sono comunque continui. Tuttavia, fanno sapere dalle stanze del Quirinale, qualche messaggio nei prossimi giorni lo farà filtrare. In vista della legge di Bilancio, il ministro dell'Economia ha chiesto a tutti i ministeri di bloccare tutte le spese allo scorso anno, che di fatto si traduce in tagli. Dalla Cina Tria continua a ripetere: "L'Italia non è il malato dell'Europa". Ancora: "Rispetteremo gli impegni con la Ue e convinceremo i mercati con i fatti". Anche se i due vicepremier Di Maio e Salvini, e perfino il sottosegretario alla presidenza, il leghista Guorgetti, sono favorevoli se necessario a sforare il 3%. Ma se dovessero tirare troppo la corda Tria sarebbe pronto a lasciare e le sue dimissioni vorrebbero dire aprire la crisi di governo. Con Di Maio e Salvini che non sarebbero in grado di varare un nuovo governo, perché per l'esperienza gialloverde, con tutti in agguato, a partire da una pare degli stessi cinquestelle, non ci sarebbero prove d'appello. Se crisi dovesse essere ci saranno elezioni anticipate da abbinare verosimilmente alle europee. 

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