Renzi, meno danni se la maggioranza andava in vacanza prima

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E' un buone vacanze tutto particolare quello di Matteo Renzi al governo e alla maggioranza gialloverdi: "Dicono che i parlamentari facciano tante vacanze. Vero" - scrive l'ex premier sulla sua Enews -, ma visto che cosa hanno combinato in questa prima settimana di agosto: "lo squallido decreto sui vaccini, il decreto disoccupazione, la cancellazione del progetto Casa Italia di Renzo Piano; forse sarebbe stato meglio se fossero andati in ferie dieci giorni prima. Al Paese sarebbero costati meno. Meglio che stiano in ferie a casa, che a far danni in Parlamento". All'ex segretario Pd sta particolarmente a cuore la vicenda dei vaccini, per cui ci sta ridendo "dietro mezzo mondo. Sembriamo primitivi e antiscientifici, e francamente mi sembra insopportabile. Ma come fanno i pentastellati a non capire che certe scelte non solo mettono a rischio vite umane, ma anche rovinano la reputazione dell’Italia?". Il pensiero va poi all'azione del governo dei "Mille Giorni" e, in particolare, al progetto "Un euro in cultura, un euro in sicurezza", che comprendeva il Piano Periferie: "Quando sei al governo - nota Renzi - ti insultano tutti. Adesso che siamo all’opposizione tutti riconoscono che il Piano Periferie era una cosa buona. Spero che davvero l’attuale esecutivo non voglia tornare indietro anche su questo e che sia tutto un equivoco". Sulla tempesta di tweet contro Mattarella, Renzi mette una pulce nell'orecchio a proposito della "curiosa difesa preventiva del Fatto Quotidiano sullo stranissimo caso dei profili falsi fabbricati da qualcuno. Ma chi sarà stato mai? Lo scopriremo solo vivendo. La Rete non perdona, diceva qualcuno". Ma "l’8 agosto - ricorda Renzi - rimane nella storia patria un giorno nefasto, ma proprio per questo da ricordare. Si tratta della ricorrenza della strage di Marcinelle, in Belgio dove oltre cento nostri connazionali persero la vita. Ho avuto la fortuna di incontrare uno dei pochi sopravvissuti, Mario, che mi ha lasciato la lampada che utilizzava in miniera. È un regalo che conservo tra i ricordi più preziosi e cari. Ricorda il tempo in cui gli immigrati eravamo noi, ricorda che facciamo politica per tenere accesa una lampada metaforica". Renzi, in diretta Facebook, segnala: "Alla ripresa avremo tante cose da fare, le faremo col sorriso e la consapevolezza che il governo del nostro paese è un governo che si occupa più di spot che di sostanza e che presto toccherà di nuovo a noi". L'appuntamento è alla Stazione Leopolda, per “Ritorno al Futuro” dal 19 al 21 ottobre, che - assicura - "segnerà un passaggio innovativo e importante".

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