Conte si racconta: "Io uno di collina", che non strilla. Tutto a settembre

. Politica

Il premier Giuseppe Conte si racconta nel giorno degli auguri per il suo compleanno, festeggiato a palazzo Chigi. Dove e'andato ad abitare, anche per motivi di sicurezza. Ne esce la figura del "premier di mezzo", mite ma anche deciso e grande lavoratore. Sta ancora imparando il non certo non facile mestiere  magari avrà riguardo l'album delle foto con Trump e quelle con  Macron per dimenticare la difficile situazione interna, dove e' stretto nella morsa tra Di Maio e Salvini. "Mare o montagna?", magari pensava proprio ai due vicepremier quando si e' autodefinito "un uomo di collina". Nega di litigare spesso e racconta di non alzare la voce nemmeno quando perde le staffe. La sua specialità sembra essere la "mediazione", ne avrà sicuramente bisogno subito dopo la breve pausa estiva. In conferenza stampa ha rimandato tutti i problemi a settembre, Così  siam come all'inizio, siamo ancora solo all'elenco. Su manovra economica, Tav, Tap, Rai, Consob, Iran, tutto rinviato all'autunno. Che sarà senz'altro molto caldo, perché in quel periodo si decideranno le sorti del governo. Si capirà insomma e e' destinato a durare oppure se e' stato semplicemente un surrogato del governo tecnico per andare al voto in primavera, magari insieme alle europee. Quanto alla Rai Conte si e' voluto innestare la nomina si Foa, che lo ha ringraziato su twitter. Per il premier Foa ha il curriculum giusto per guidare la Rai. Per la cronaca a Ferragosto andrà a Volturara Appula casa sua.

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