Presto Tulliani&co dalle oasi dorate al carcere

. Politica

La pacchia sta per finire. Presto dalie osai dorate per Tulliani, e per un cospicuo numero di latitanti, si apriranno le sbarre del carcere in Italia. La Camera ha approvato la legge  che renderà operativo il Trattato di cooperazione  giudiziaria e di estradizione con gli Emirati Arabi. Il provvedimento permetterà il rimpatrio di numerosi latitanti, ora parcheggiati nei lussuosi resort di Dubai. Tra i nome eccellevi quelli de famoso "cognato in Ferrari" e dell'ex deputato di FI, Amedeo Matacena. Potrebbero esserci nuovi guai in vista per  GianfrancoFini, già rinviato a giudizio con le  pesanti acume di riciclaggio e  corruzione, per via  della casa di Montecarlo e non solo. I magistrati non mancheranno di approfondire con il giovane rampollo tutti gli aspetti della vicenda che ruota intorno al faccendiere, ex re del gioco d'azzardo, Corallo. Il trattato era già stato siglato nel 2015, ma poi sospeso per una direttiva europea, perché negli Emirati vige la pena di morte. Problema superato con l'eventuale condanna capitale commutata in loco con il carcere a vita. Il trattato prevede esplicitamente l'estradizione per chi e' già  stato  condannato in uva definitiva per associazione mafiosa ed anche per chi in Italia sia stato richiesto il rinvio a giudizio per corruzione. 

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