Migranti, "molto rumore per nulla"

. Politica

"Molto rumore per nulla". La frase è di Shakespeare, ed è stata presa a prestito da Berlusconi come commento al vertice Ue. Definizione azzeccata per quel guscio vuoto uscito a Bruxelles, dopo tredici ore di discussione. adesso bisognerebbe capire chi dormiva e chi era sveglio, chi era stanco e annebbiato e chi no. E bisognerebbe capire chi è stato, e se volontariamente, preso per i fondelli. La guerra tra paesi sull'accoglienza è destinata a durare come e più di prima. Con l'accordo solo "volontario" nulla si risolve. Poi gli hotspot solo da noi e senza alcuna ridistribuzione appaiono come una vittoria di Macron e della Merkel. Con il nostro premier fatto passare come un pollo. Vogliono trasformare l'Italia in un grande campo profughi. Con poi i "movimenti secondari" per favorire la Germania. E nessuna revisione del Trattato di Dublino. L'euforia per una storica svolta è durata solo una notte. Ma quando si vuole forzare e fare a tutti i costi un qualcosa che non può funzionare, alla fine c'è sempre la resa dei conti della realtà che prevale. Con le sue leggi.

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