Migranti, Italia ancora da sola. Macron "Nessun hotspot in Francia"

. Politica

Gelo sull'Italia che ha sottoscritto l'intesa europea sui migranti - dopo aver preannunciato un possibile veto - al Consiglio europeo di Bruxelles. Il presidente francese, Emmanuel Macron, insieme al quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrebbe definito l'accordo concluso nella notte, fuga ogni dubbio con una netta presa di posizione: "La Francia non è un paese di primo arrivo. Qualcuno voleva spingerci ad accettare questa ipotesi, io ho rifiutato. Le regole internazionali di salvataggio in mare sono chiare: è il paese più vicino che deve essere scelto come porto di sbarco". Quindi nessun hotspot Ue in terra di Francia, una sconfessione assoluta di qualsiasi coinvolgimento diretto, che lascia l'Italia scoperta e di fatto unica terra d'approdo dei migranti. Poi, chi vivrà vedrà... A parole, lo stesso Macron, infatti non esclude che gli altri paesi europei possano essere "più solidali e garantire sostegno", addirittura fin dai primi giorni dopo gli sbarchi. A questo punto la valutazione di una vecchia volpe degli affari europei come l'ex sottosegretario Pd, Sandro Gozi, appare chiarificatrice: "Vertice Ue? Tanto rumore per nulla. Nulla su Dublino, nulla sulla redistribuzione dei rifugiati, nulla sulla solidarietà. Ah, e le sanzioni alla Russia? Rinnovate, naturalmente. E il fondo per Libia? Già deciso prima. Ore di negoziati per non ottenere nulla, tranne l’isolamento dell'Italia". Uno scetticismo condiviso da Silvio Berlusconi, che pragmaticamente osserva: "Da italiano, mi auguro che il Governo sia davvero in grado di tutelare le nostre ragioni e i nostri legittimi interessi".

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