Sull'Aquarius governo svolta o affonda. Critiche a Salvini pronto a blitz contro "rotta libica"

. Politica

Matteo Salvini e' deciso, lo aveva detto e ripetuto in campagna elettorale ed anche all'atto della formazione del nuovo governo. E lo ha mantenuto. "Guerra" dichiarata a questo tipo di immigrazione in gran parte gestita dalle Ong, che ricevono non si sa bene in nome di che, importanti finanziamenti trasversali ed internazionali. Spostare una nave costa e molto, sia in termini di carburante che di personale. senza considerare l'alto valore delle navi, tutte abbastanza moderne. Una traffico da centinaia di milioni di euro. Salvini ha spaccato sia il paese che l'Europa. Non ci sono vie di mezzo. C'e' chi lo approva e chi invece lo detesta e lo condanna. Le parole del cardinal Ravasi, una delle massime autorita' morali della Chiesa, ne sono la testimonianza più diretta. Commentando il blocco dei porti italiani alle navi cariche di migranti, Ravasi ha citato come monito un famoso passo del Vangelo: "Ero straniero e non mi hanno accolto". Se non una scomunica a Salvini e conseguentemente a chi la pensa come lui, poco ci manca. Solo che Ravasi dovrebbe assumersi la responsabilità di scomunicare più di mezza Italia, E poi al di la' delle parole e a qualche isolato atto concreto, non risulta che il Vaticano abbia aperto i suoi invalicabili cancelli. C'e'anche un frase un po' scurrile per dire cosa si puo' fare, ma solo invocando l'impegno altrui, restandone fuori. Da che pulpito poi viene la predica europea, con Macron (quello che blocca tutte le frontiere e fa intervenire con la forza anche su territorio italiano la sua polizia per fermare spauriti migranti, anche donne incinte), che sentenzia: "Da Italia cinismo". Senza parlare del suo movimento En Marche: "Vomitevole". Anche da Madrid arrivano accuse con il ministro della Giustizia, Dolores Delgado, che non ha escluso il rischio di responsabilità penali internazionali per l'Italia. Palazzo Chigi replica: "Non accettiamo lezioni ipocrite. Aquarius mai abbandonata". E questo e' vero, perché sono stati attivati tutti i servizi di emergenza possibili per prestare aiuti, sia sanitari che alimentari,  ai profughi. In gran parte trasferiti su navi miliari italiane in rotta verso Valencia. Intanto Salvini prepara la grande mossa che se dovesse riuscire potrebbe consacrarlo a leader indiscusso di una destra molto allargata. La data non e' stata ancora fissata, ma l'operazione e' prossima. L'obiettivo strategico del vicepremier e' quello di chiudere la "rotta libica". Chiuderla come e' stato fatto con quella balcanica. Non e' detto che l'azzardo non possa avere successo.

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