Migranti, Conte "Italia da sola". Salvini, "Io non mollo" e Martina "restiamo umani"

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Emergenza migranti nel Mediterraneo al centro di un vertice a Palazzo Chigi tra il premier, Giuseppe Conte, e i suoi vice - veri pezzi da novanta del governo giallo-verde - Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Conte su Facebook afferma: "Si è discusso delle emergenze di queste ore sul fronte immigrazione alla luce della vicenda Aquarius e dei risultati del G7. Al premier maltese Joseph Muscat - che ho contattato personalmente - ho chiesto in maniera esplicita di farsi carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficoltà che si trovano sull'Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento". Secondo Conte: "Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza. L'Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l'emergenza immigrazione. Il problema è stato posto da me anche nel corso del G7 a tutti i partner europei ai quali ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenze". Il presidente del Consiglio non ha dubbi: "Il regolamento di Dublino va radicalmente cambiato: abbiamo il dovere di modificarlo sia nell'interesse dei cittadini italiani sia nell'interesse delle tante donne, bambini e uomini che si ritrovano ad affrontare viaggi in situazioni così emergenziali da mettere a rischio la propria vita". Alla fine ribadisce come contentino: "In ogni caso, al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità, è stato disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire". A rincarare la dose ci pensa la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni: "L’Africa in Italia non ci sta, lo abbiamo sempre detto. E con i suoi 1,2 miliardi di abitanti, non ci sta neppure dentro l’Unione Europea. L’unica soluzione è il blocco navale al largo delle coste libiche, per impedire ai barconi di partite". Mentre Salvini mette nel mirino il 'buonista' fondatore di Emergency e scandisce: a Gino Strada che parla di Salvini "ministro razzista e sbirro", la risposta è: "Stop ai trafficanti di esseri umani, difendiamo i confini: io non mollo". Si fa sentire il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina: "629 vite aspettano un porto sicuro. Salvini pubblica la sua foto con '#chiudiamoiporti' e Toninelli ministro competente tace. Noi abbiamo sempre garantito sicurezza e accoglienza. Fieri di essere diversi. Vergogna per chi pensa ancora di speculare su questi drammi, restiamo umani".

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