Conte: "Populisti noi? Lo rivendico". Alleati degli Usa ma aperti alla Russia. L'Europa è casa nostra

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"Populisti noi? Lo rivendico se per populismo si intende ascoltare i bisogni della gente". Nel discorso programmatico del suo governo in Senato, dove ha messo piede per la prima volta, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ribadito la sua intenzione di sviluppare e applicare il contratto di governo firmato da Lega e Cinquestelle. Ha parlato un pò emozionato per 75 minuti, con ai suoi fianchi a sinistra Salvini e a destra Di Maio, interrotto più volte da applausi dai banchi di Lega e M5s (ma anche dal Pd quando ha espresso il suo cordoglio per il bracciante sindacalista maliano ucciso in Calabria), assicurando il Parlamento e il paese che lavorerà "con umiltà ma anche con determinazione" per conseguire gli obiettivi messi nero su bianco dalla maggioranza giallo-verde che lo sostiene e di cui si è fatto garante "come avvocato che tutelerà l'interesse del'intero popolo italiano". Ha chiesto la fiducia di palazzo Madama - che arriverà stasera, domani toccherà a Montecitorio - per guidare il governo del cambiamento, "un cambiamento radicale - ha precisato -  di cui siamo orgogliosi". L'azione del suo governo - ha assicurato - si reggerà su tre pilastri: ascolto, esecuzione e controllo e la massima attenzione sarà messa sui diritti sociali "progressivamente smantellati negli ultimi anni". "I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, a un reddito minimo di cittadinanza, a pagare in maniera semplice tasse eque. Metteremo fine al business dell'immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà". La lotta alla corruzione si farà con metodi innovativi come il "daspo" ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura. E sarà potenziata la legittima difesa". Sul taglio dei costi della politica, Conte ha assicurato: "Questo Governo intende agire con risolutezza sul taglio delle pensioni e dei vitalizi dei parlamentari". Un accenno anche alle cosiddette pensioni d'oro: tagli per quelle superiori ai 5.000 euro netti. Infine la politica estera, Conte ha ribadito la convinta adesione dell'Italia all'Alleanza atlantica: "Gli Stati uniti sono un partner fondamentale" ha sottolineato tra gli applausi "ma  - ha aggiunto subito dopo - saremo fautori di un'apertura alla Russia, ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni" (altri applausi). Quanto all'Europa "è la nostra casa", ma "come Paese fondatore abbiamo il diritto di rivendicare un'Europa più forte e più equa".

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