Nasce il governo gialloverde di Conte, domani il giuramento. Salvini e Di Maio vice-premier. Sorpresa Toninelli

. Politica

Alle 21,40 è nato il governo gialloverde di Giuseppe Conte che ha accettato l'incarico di formare il nuovo esecutivo (88 giorni dopo le elezioni del 4 marzo) ed ha sciolto subito la riserva. Dopo un breve colloquio con Mattarella ha letto la lista dei ministri che insieme a lui giureranno domani, sempre al Quirinale, sulla Costituzione e davanti al presidente della Repubblica, alle 16. Da quel momento il governo guidato dal premier Conte sarà in carica a pieno titolo. Nella lista letta da Conte non ci sono novità rispetto al toto-ministri delle ultime ore salvo la sorpresa di Danilo Toninelli alle Infrastrutture, un dicastero delicato che alla fine di un braccio di ferro con la Lega è andato ad un esponente dei Cinquestelle, capogruppo dei senatori M5s, molto vicino a Luigi Di Maio. Salvini e Di Maio oltre che ministri rispettivamente degli Interni e del Lavoro e Sviluppo economico sono anche vice-presidenti del Consiglio, a cementare l'alleanza politica alla base del nuovo governo e della maggioranza parlamentare Lega-M5s su cui si reggerà con l'astensione di Fratelli d'Italia. Confermata la destinazione di Paolo Savona agli Affari europei (ministero senza portafoglio). Il prof ha accettato, dopo le polemiche, l'invito di Salvini che lo aveva indicato invece per il Tesoro scontrandosi con il veto di Mattarella. Al timone di via XX Settembre invece va il prof. Giovanni Tria, alla Farnesina Moavero Milanesi, alla Difesa Elisabetta Trenta, alla Giustizia Alfonso Bonafede, all'Agricoltura Gian Marco Centinaio. "Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici anticipati nel contratto, lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani" ha detto Conte che ha nominato il leghista Giancarlo Giorgetti come Sottosegretario alla presidenza del Consiglio, posto-chiave della macchina di governo. In tutto i ministri sono 18 di cui 5 donne Gli altri sono: Giulia Bongiorno alla PA, Maro Bussetti all'Istruzione, Alberto Bonisoli ai Beni Culturali e al Turismo, Toninelli come detto alle Infrastrutture, Giulia Grillo alla Salute, Riccardo Fraccaro ai Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta, Barbara Lezzi al Sud, Lorenzo Fontana alla Disabilità, Erika Stefani agli Affari regionali e il generale Sergio Costa all'Ambiente.    

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