Governo giallo-verde: per "scrivere la storia", dice Di Maio, ci vuole un pò di tempo...

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Per "scrivere la storia", che è quello che starebbero facendo Salvini e Di Maio in queste ore a Milano, ci vuole un pò di tempo. Tradotto, un paio di giorni in più rispetto ai tempi concordati con il Quirinale per far nascere o meno il primo governo giallo-verde nella storia della repubblica. Martedì? Altre 48 ore dunque, prima che Mattarella perda la pazienza. Tempo supplementare che il leader della Lega e il capo politico dei Cinquestelle, una volta firmato e sottoscritto il 'contratto per il cambiamento' sul quale si sarebbe ormai a buon punto, occuperanno nella ricerca di un'intesa sul nome (o su una rosa di nomi) da proporre al capo dello stato come premier, la cui nomina secondo la Costituzione è tra le più importanti prerogative dell'inquilino del Colle. Un nome che, secondo il 'borsino' di oggi, non sarà nè quello di Salvini nè quello di Di Maio. I due contraenti ridimensionerebbero le rispettive legittime ambizioni di sedersi a palazzo Chigi facendo un passo di lato e proponendo la candidatura di un 'terzo' personaggio, la cui identità è ancora top secret. Un 'signor X' non etichettabile come tecnico - soluzione aborrita in egual misura dai giallo-verdi - nè come politico di lungo o medio corso ("Sarà un nome bellissimo" si diceva giorni fa in ambienti grillini...). Ma l'accordo su questo nome e quindi su questa soluzione ancora non c'è mentre al Pirellone, con il secondo incontro Salvini-Di Maio sul programma, si starebbero facendo passi avanti importanti sui temi della seconda bozza (una ventina), come - dopo reddito di cittadinanza e flat-tax, riveduti e corretti entrambi - sul capitolo pensioni. "Si sta scrivendo la storia e ci vuole un po' di tempo" ha detto dopo l'incontro Di Maio. Ed ha aggiunto: "Di nomi non abbiamo parlato ma c'è un ottimo clima al tavolo, si stanno affrontando temi importantissimi: per la prima volta nella storia si porta avanti una trattativa sul governo mettendo al centro i temi". Conclusione: "Speriamo di chiudere il prima possibile. Vediamo se riusciamo entro oggi". Anche Salvini spera di dare buone notizie al Colle già stasera.

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