Prima bozza del 'contratto' Salvini-Di Maio, "C'è accordo sui punti chiave"

. Politica

La prima bozza del "Contratto di governo per il cambiamento" che dovrebbero sottoscrivere Salvini e Di Maio (sulla copertina il logo dei due movimenti) è stato al centro del nuovo incontro oggi al Pirellone tra il leader della Lega e il capo politico dei Cinquestelle. "C'è accordo sui punti chiave" ha detto Salvini alla fine della riunione allargata senza specificare nel dettaglio quali, salvo citare la legge Fornero e le infrastrutture e precisando che "ancora non è venuto il momento di parlare di nomi". "Siamo sulla buona strada" gli ha fatto eco Di Maio. "Se le compatibilità arrivano all'80% ci siamo, ci proviamo" ha commentato ancora Salvini. Insomma un clima di ottimismo. Sembra che la bozza contenga una ventina di temi  sui quali sarebbe stata raggiunta l'intesa ma il lavoro dei tecnici delle due parti prosegue per affinare, inserire, tagliare... Il tempo stringe. L'appuntamento di domenica al Quirinale per sciogliere gli ultimi dubbi davanti ad un Mattarella sempre più impaziente è stato ulteriormente rimandato con la richiesta di un'altra breve proroga: se ne parla lunedì o martedì. Salvini e Di Maio si rivedranno domani, forse anche per riflettere sul monito lanciato proprio oggi dal capo dello stato che ha fatto capire a tutti e due, citando Einaudi, che potranno anche accordarsi sul "contratto al 50%" ma che lui non fa il notaio ed è deciso ad avere voce in capitolo, come detta la Costituzione, sui nomi - da quello del premier, ancora un mistero, il vero rebus, a quelli dei ministri - e sui programmi che non dovranno essere solo scritti sul contratto ma anche avere le necessarie e puntuali coperture. E' stato Salvini a commentare l'intervento del capo dello stato: "Contiamo di portare a Mattarella un'idea di Italia positiva per i prossimi anni e lo ascolteremo col massimo rispetto". Poi ha aggiunto: "Ho riletto anch'io Einaudi. Ma va letto tutto, scrisse di un Paese fondato sull'autonomia. Einaudi è un grande". "Ho visto - ha quindi risposto il segretario della Lega a chi gli chiedeva un commento - che oggi Mattarella ha giustamente citato un grandissimo Einaudi. E io mi sono riletto quello che Einaudi scrisse nel 1944 su un Paese fondato sulle autonomie e le comunità locali e dove la figura del prefetto ripugna alla democrazia. Quindi Einaudi è un grande, e leggerlo tutto fa bene".

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Commenti  

0 # nicola 2018-05-16 11:09
Salvini e di Maio saranno bravi venditori di sogni,ma non saranno mai capi di governo. A mio parere dovevano prima eleggere il premier e poi la squadra dei ministri che sono loro che contano; poi presentarsi in parlamento per chiedere la fiducia sul programma stabilito insieme al premier e alla squadra.
Solo cosi si forma un governo.
Avv. Nicola Terzi
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