"Altre 24 ore" la richiesta di Salvini e Di Maio a Mattarella. Fi apre?

. Politica

Altre 24 ore. Le hanno chieste a Mattarella il leader della Lega e del centrodestra Salvini e il capo politico dei Cinquestelle Luigi Di Maio che si sono visti stamane, concordando la richiesta di tempi supplementari al Colle, e tornano ad incontrarsi stasera per vedere di far nascere un governo M5s-Lega in zona Cesarini, prima che il capo dello stato dia il via al 'suo' governo neutrale. 24 ore accordate, sembra, perchè Salvini è sicuro di poter avere qualcosa di nuovo da dire a Mattarella entro domani. Sono ore concitate tra incontri, telefonate, voci. Un'accelerazione improvvisa non si sa quanto foriera di un'intesa  tra i cosiddetti 'vincitori' del 4 marzo che poggia su una dichiarazione quasi distensiva di Di Maio su Berlusconi ("nessun veto", "non è lui il maggiore responsabile della situazione in cui siamo, ma Salvini"), su una frase dello stesso Salvini ("il centrodestra non si romperà qualunque cosa accada, è un pre-requisito") e anche un pò sulla paura diffusa di un voto anticipato a fine luglio, in piena canicola, con l'astensione destinata a raggiungere picchi altissimi. Senza considerare il terrore che serpeggia tra i neo-parlamentari di rimettersi in gioco per lo scranno tanto faticosamente conquistato solo un paio di mesi fa. Ecco che questa somma di incontri e di voci non confermate fa ipotizzare come possibile in extremis un governo M5s-Lega con Di Maio premier e Salvini vice, l'astensione benevola o critica di Forza Italia in Parlamento ma ministri graditi a Berlusconi nel nuovo esecutivo insieme all'offerta agli azzurri di posti importanti alla guida delle commissioni. Una qualche apertura da parte di Fi è testimoniata da un tweet di Renato Brunetta: "Se Lega e M5s vogliono fare il governo, lo facciano. L'alleanza rimane. Del resto anche nel 2011 e nel 2013 la Lega non votò il governo Monti e il governo Letta, ma la coalizione rimase. Il grande valore è l'alleanza, ma nessuno ci può chiedere altro". Ma per ora sono solo velati accenni e voci. Se ne saprà di più stasera, dopo che Salvini avrà incontrato di nuovo Di Maio e poi lo stesso Berlusconi, dal quale dipende tutto. Se non ci saranno novità l'"arbitro" Mattarella metterà in atto quanto annunciato.

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