Dal cilindro di Mattarella esce il 'governo neutrale'. Ma Di Maio e Salvini lo bocciano subito "Voto a luglio"

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Dal cilindro del Quirinale è uscito il 'governo neutrale', un governo destinato a rimanere in carica fino alla fine dell'anno. Ma l'idea annunciata - e spiegata - da Mattarella vista l'impossibilità conclamata di un accordo tra le forze politiche è stata subito bocciata da Di Maio e Salvini. E anche dalla Meloni. Pollice verso anche da Forza Italia che ha solo eccepito sull'ipotesi del voto in estate. L'unico Ok è venuto dal Pd. L'esecutivo cui darà vita forse già domani il capo dello Stato non avrà, stando così le cose, la fiducia del Parlamento perchè i numeri parlano chiaro, la maggioranza è contraria. La bocciatura in aula non impedirà però a questo esecutivo (di garanzia o 'di servizio') di gestire il voto anticipato che a questo punto è dietro l'angolo: a luglio, tra l'8 e il 22 - ma sarebbe la prima volta nella storia repubblicana che gli italiani vengono chiamati alle urne in pieno periodo estivo - o all'inizio dell'autunno. "Nessuna fiducia ad un governo "neutrale", sinonimo di governo tecnico Si vada al voto luglio" ha twittato subito Di Maio. "E' fondamentale che il voto degli italiani sia rispettato - ha detto il leader della Lega Salvini -. Quindi o un governo del centrodestra, oppure elezioni il prima possibile, per la prima volta in estate. Non c'è tempo da perdere, non esistono governi tecnici alla Monti, contiamo che Berlusconi mantenga la parola data e abbia la nostra stessa coerenza, poi gli italiani ci daranno la maggioranza assoluta e cambieremo l'Italia da soli". Stessa musica da Fratelli d'Italia: "Non serve un governo neutrale ma uno capace di schierarsi con gli italiani. E Mattarella sa bene - ha detto la Meloni -  che nessun governo è neutrale. Non ci è chiaro perché voglia verificare se un governo di sua emanazione abbia o meno la fiducia ma non abbia voluto verificare se chi ha vinto le elezioni riuscisse a trovare quella stessa fiducia. Il tabù di dare l'incarico al c.destra è incomprensibile e non condivisibile. Non ci saranno i voti di FdI per un altro governo nato nei laboratori del Quirinale". "Forza Italia coerentemente con il voto degli italiani vauterà laposizione da assumere con gli alleati tenendo conto degli impegni presi tra i leader. Non ci spaventa il voto ma l'estate non aiuta, meglio l'autunno". "Il Pd non farà mancare il suo sostegno all'iniziava preannunciata ora dal presidente" ha detto invece il segretario reggente del Pd Martina.




 

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