Urne sempre più vicine. Salvini e Di Maio a Mattarella "Si può votare l'8 luglio"

. Politica

Urne sempre più vicine. Se non sarà possibile un governo "politico" Matteo Salvini e Luigi Di Maio - sfumato a meno di colpi di scena l'accordo Lega-M5s - hanno proposto la data dell'8 luglio per il voto anticipato. Se lo sono detti tra loro in un incontro a Montecitorio e lo hanno detto anche a Mattarella che sta per concludere il terzo e ultimo giro di consultazioni al Colle senza aver registrato modifiche alla situazione di stallo che dura da due mesi. Il centrodestra si è presentato ancora una volta unito e Salvini come annunciato ieri ha chiesto per sè l'incarico per formare un governo confidando di poter trovare in Parlamento i voti di 50 deputati e di 20 senatori esterni al centrodestra necessari per la maggioranza e quindi per ottenere la fiducia. Soluzione che non piace per niente al capo dello stato, come è ben noto. Al Colle non gradiscono 'governi al buio' e Mattarella infatti sembra orientato a favorire la formazione di un governo di tregua guidato da un personaggio 'terzo' rispetto ai due cosiddetti 'vincitori' del 4 marzo. Se battuto alle Camere sarebbe questo governo a portare il paese alle elezioni. Uno scenario molto probabile visto che tanto il centrodestra quanto i Cinquestelle su un'altra cosa si trovati d'accordo: sul dire 'no' ad un governo siffatto (di tregua, del presidente, tecnico o comunque lo si voglia chiamare). E quindi voto subito, l'8 o il 15 luglio come chiedono all'unisono Salvini e Di Maio, o a ottobre. Per chiarire il quadro, mentre si attendono le decisioni di Mattarella, la frase del capo politico dei Cinquestelle ("Da oggi sono in campagna elettorale") cui ha fatto eco Salvini con una diretta su Facebook in cui, rivolto agli italiani, ha ribadito che o gli fanno fare un governo o meglio andare di nuovo al voto, l'8 Luglio: "Io sono pronto e voi?". 

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