Salvini, chiederò a Mattarella l'incarico per un governo con i Cinquestelle fino a dicembre

. Politica

Anche Salvini come Di Maio boccia l'idea di un govero di tregua o tecnico per superare l'impasse post-voto. I due 'vincitori' del 4 marzo su questo vanno d'accordo e se nel primo giro è saltata - a causa di Berlusconi - l'ipotesi di un'intesa M5s-centrodestra ora che si avvicina il momento elle decisioni del capo dello stato e prende sempre più consistenza l'ipotesi di un governo del presidente il leader del Carroccio ci riprova, propone una soluzione - un governo a termine prima di tornare al voto - e anticipa alla stampa ciò che dirà al Quirinale lunedì. Presenterà al capo dello stato la richiesta di un incarico 'politico' per formare con i Cinquestelle un governo che duri "fino a dicembre", per fare poche cose ma concrete. Salvini non ha chiarito come pensa di risolvere il 'nodo' Berlusconi, non ha parlato di modificare il Rosatellum lasciando terreno libero al Parlamento, ma ha lanciato comunque la palla a Di Maio convinto che il leader pentastellato la pensi come lui: chi ha preso più voti il 4 marzo, ha fatto capire chiaramente Salvini, non può essere tagliato fuori da un tecnico "alla Monti" o da personaggi "dame di compagnia della Ue". "Se di governo tecnico, di scopo o istituzionale, si deve parlare, allora, l’incarico va dato partendo da chi ha vinto le elezioni, escludendo qualsiasi tecnico alla Monti" sono state le sue parole di chiusura ad un governo di tregua e di contestuale apertura ai pentastellati. Ha quindi indicato anche dicembre come orizzonte massimo dell’esecutivo, aggiungendo che l’unica condizione da lui posta è che dall’alleanza siano esclusi Renzi e ogni trattativa con il Pd, per cui niente proroga del governo Gentiloni. Potrebbe essere l'ultima chance per un'intesa Salvini-Di Maio prima di lunedì. La parola passa al M5s. Ma Mattarella, come ha già detto, non vuole parole ma numeri.

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