Sta finendo la pazienza di Mattarella: "Ci sono altre maggioranze?". Lunedì' terzo rapido giro, poi decide lui

. Politica

Sessanta giorni dal voto e tutto è rimasto invariato: lo stallo prosegue, nessun passo avanti per la soluzione della crisi. Si sta esaurendo però la pazienza di Sergio Mattarella che ha deciso di accentuare il pressing sui partiti perchè gli dicano chiaramente se altre maggioranze sono possibili per la formazione di un governo dopo che sono tramontare quelle M5s-Lega e M5s-Pd. Il capo dello Stato, senza aspettare l'esito della discussione di oggi in seno alla direzione di un Pd spaccato - perchè ormai lo dà per scontato - ha convocato quindi per lunedì un nuovo giro di consultazioni, il terzo in due mesi al Quirinale, un altro week-end per riflettere. Consultazioni accelerate che si terranno in un unico giorno. A distanza di due mesi - fanno notare al Colle - le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste immutate. Non è emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo. Nei giorni scorsi - rileva il Quirinale - è tramontata anche la possibilità di un'intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Pd. E' l'utimo appello: Mattarella vuole sapere se i partiti sono in grado di presentargli - con i numeri - "altre prospettive di maggioranza di governo". In caso contrario deciderà lui.

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