"No" del Quirinale a voto subito, venerdì Mattarella decide. Governo Istituzionale?

. Politica

Niente voto a giugno, come chiesto da Di Maio. Tra l'altro la finestra elettore e' tecnicamente chiusa, per via del voto degli italiani all'estero. Intanto oggi in occasione delle celebrazioni per il 1 maggio, il Presidente lancia un ultimo appello: "Mettere fine agli interessi di parte". Ma la situazione e' sempre più bloccata e difficilmente ci saranno novità immediate. Giovedì' e' prevista la riunione della direzione Pd, che dopo il no di Renzi al dialogo con i grillini, difficilmente potrà confermare la trattativa con i cinquestelle. Il Colle avverte i patirti del rischio di un voto in autunno. "Con le urne in ottobre il nodo e' quello della stabilita con i timori di una speculazione". Alcune cose Mattarella, secondo quanto fatto filtrare da Quirnale, le esclude. Prima di tutto l'ipotesi di affidare un incarico al buio alla coalizione di centrodestra, che lo riveniva con le ripetute richieste di Salvini. Il Colle esclude anche l'opzione di un governo di minoranza, avanzata da Berlusconi, alla ricerca di maggioranze variabile n Parlamento. Infine la proposta di un governo delle regole avanzata da Renzi non e' sembrata una vera apertura. Ultima trovata in ordine di tempo, quella del leghista Giorgetti, una sorta di Richelieu di Salvini, di un esecutivo di scopo per la legge elettorale. Un governo "corto", con paletti precisi, in modo di andare alle urne in ottobre. Anche questa ipotesi non convince appieno Mattarella, che in cuor suo avrebbe forse preferito, lui che non ama il centrodestra, un accordo tra grillini e Pd. Allora cosa farà il Presidente? E' probabile che cerchi di spianare la via ad un governo istituzionale, che differisce da quello di scopo, perché avrebbe il compito non solo di mettere mano alla legge elettorale (problema centrale ma di difficile soluzione, perché l'introduzione di un premio di maggioranza alla coalizione oppure alla lista, vorrebbe dire fare vincere nel primo caso il centrodestra, nel secondo i grillini), ma anche di fare la manovra economica che deve esser approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre,per evitare l'esercizio provvisorio che potrebbe danneggiare  l'economia iraniana. Se poi Mattarella darà vita ad un governo istituzionale, affidato ad una figura che non sia espressione dei singoli partiti, in modo da svolgere una funzione di garanzia per tutti, sarà il Parlamento a decidere. Se avra' la fiducia durerà fino alla prossima primavera, se invece sarà sfiduciato, sarà questo governo a gestire le elezioni, evitando che sia un governo sfiduciato di Salvino oppure di Di Maio, ad avvantaggiarsene. 

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