"E' stallo ma serve subito un governo", l'ultimatum di Mattarella. Pausa, poi le decisioni

. Politica

E' stallo per la formazione del nuovo governo a 40 giorni dalle elezioni. Lo ha constatato a malincuore Sergio Mattarella che si è preso una pausa di riflessione prima di rendere pubbliche le sue decisioni volte a far nascere un esecutivo nel pieno delle sue funzioni come impongono le urgenze interne, europee e gli scenari di guerra nel Mediterraneo. Al termine del secondo inutile giro di consultazioni al Quirinale il capo dello Stato, valutata l'assenza di progressi nel dialogo tra le forze politiche, si è riservato una decisione per i primi giorni della prossima settimana, una sorta di nuovo ultimatum ai protagonisti del post-voto. Quattro-cinque giorni forse utili per sgomberare il campo da veti e controveti, da protagonismi esasperati, da attacchi e ripicche che impediscono un accordo responsabile tra le forze politiche per la formazione di una maggioranza solida in Parlamento e frastornano l'opinione pubblica. Nell'aria un pre-incarico a uno dei due "vincitori" delle elezioni, Salvini (o chi per lui) o Di Maio, o un incarico esplorativo ad un'alta carica istituzionale, senza escludere colpi di scena. ll tutto lasciando come ultimo scenario un nuovo ricorso alle urne, soluzione che Mattarella intende evitare in ogni modo. Ma le premesse non sono positive e gli sviluppi di oggi, a 24 ore dal clou delle seconde consultazioni, cristallizzano l'impasse. Berlusconi, dopo lo show di ieri, ha detto chiaro e tondo che nessuno, tanto meno Di Maio, può dire a lui o a Forza Italia cosa fare. I grillini insistono: si faccia da parte, è lui l'ostacolo al cambiamento. Salvini, che continua a ritenere percorribile la strada dell'accordo di governo Centrodestra-M5s, si dice stufo delle schermaglie tra Di Maio e Berlusconi: "O si lavora per fare un governo e si smette di litigare o si ritorna al voto". Il week-end porterà consiglio? "Valuterò come uscire dallo stallo. Emerge con evidenza che il confronto tra i partiti non ha fatto progressi" le parole di Mattarella ai giornalisti stamane sull'assenza di passi avanti. Poi il nuovo appello: "Ho fatto presente la necessità di avere un governo nel pieno delle sue funzioni. Le attese dei concittadini, i contrasti del commercio internazionale, le scadenze importanti e imminenti in Europa, l'acuirsi delle tensioni internazionali in aree non lontane dall'Italia richiedono che si sviluppi e si concluda positivamente il confronto tra i partiti". 

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